Siss in tilt a Brescia, ricette bloccate e pazienti rimandati a casa

Il sistema informatico regionale si è fermato per alcune ore, creando disagi a medici di base, farmacie e pazienti. La Fimmg: «Problemi frequenti, un blocco alla settimana durante gli aggiornamenti».

Brescia. Ancora problemi informatici per la sanità lombarda e, questa volta, a farne le spese sono stati medici di medicina generale, farmacie e soprattutto pazienti.
Martedì il sistema Siss, la piattaforma informatica regionale utilizzata per la gestione e lo scambio delle informazioni sanitarie, ha registrato un malfunzionamento che ha reso difficoltosa, in alcuni casi impossibile, l’attività quotidiana degli studi medici.
Il disservizio ha riguardato in particolare la gestione delle ricette elettroniche. Non riuscendo ad accedere al sistema e a visualizzare le prescrizioni, diverse farmacie non hanno potuto procedere regolarmente alla consegna dei medicinali, costringendo i pazienti a tornare in un secondo momento.
Il problema si è verificato tra le 11.30 e le 15.15, quando alcuni servizi digitali utilizzati da farmacie, medici di medicina generale ed enti sanitari sono risultati temporaneamente indisponibili. Secondo quanto comunicato da Aria, la società regionale che gestisce la piattaforma, il malfunzionamento sarebbe stato provocato da un problema tecnico nelle comunicazioni con sistemi esterni.
L’anomalia è stata successivamente risolta e i servizi sono tornati operativi. Per gli operatori sanitari, tuttavia, non si tratterebbe di un episodio isolato.
Il coordinamento bresciano della Federazione italiana medici di medicina generale segnala infatti una frequenza significativa dei malfunzionamenti, soprattutto in concomitanza con gli aggiornamenti del sistema. Per i medici di famiglia questo significa dover ricorrere a procedure alternative e chiedere ai pazienti di attendere il ripristino dei servizi.
Quando il sistema non consente di emettere le prescrizioni elettroniche, una delle alternative è rappresentata dalle ricette cartacee, che comportano però ulteriori costi e non possono essere gestite attraverso i dispositivi informatici normalmente utilizzati dai pazienti.
Le criticità informatiche si inseriscono inoltre in un quadro più ampio che riguarda la digitalizzazione delle Case di Comunità. Secondo la Fimmg bresciana, i sistemi informatici delle diverse strutture non sarebbero ancora sufficientemente integrati tra loro.
Questo comporta, in alcuni casi, la necessità di ricostruire la documentazione clinica dei pazienti che si rivolgono alle strutture, con un aggravio di lavoro per il personale sanitario e amministrativo.
Il tema diventa particolarmente rilevante alla luce degli obiettivi attribuiti al Siss, nato per favorire lo scambio di informazioni tra professionisti, semplificare i percorsi assistenziali e garantire maggiore continuità nella presa in carico dei pazienti.
Per i medici di famiglia bresciani, invece, la digitalizzazione rischia ancora di tradursi in ulteriore burocrazia e disagi operativi, proprio in un settore nel quale l’efficienza dei sistemi informatici dovrebbe contribuire a rendere più semplice e veloce l’accesso alle cure.

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