Budget di Salute, dalla Franciacorta la proposta per una svolta regionale

Due giornate di confronto a Cascina Clarabella con Regione Lombardia, sanità e Terzo Settore. Obiettivo: rendere il Budget di Salute strumento ordinario per la presa in carico psichiatrica.

Corte Franca. Due giornate di confronto per trasformare il Budget di Salute da esperienza territoriale a metodologia ordinaria regionale.
È questo l’obiettivo della piattaforma tecnica elaborata dal Consorzio Cascina Clarabella insieme al dipartimento di Salute Mentale e dipendenze dell’Asst Franciacorta, al centro dei lavori svolti il 21 e 22 maggio.
L’iniziativa, ospitata a Cascina Clarabella di Corte Franca (Brescia), ha riunito rappresentanti delle direzioni generali Welfare, Famiglia, Casa e Lavoro di Regione Lombardia, dirigenti sanitari, cooperative sociali e operatori del terzo settore, con l’obiettivo di costruire una proposta condivisa capace di inserire il Budget di Salute nella cornice del “progetto di vita” previsto dalla legge 227/2021 e dal decreto legislativo 62/2024.
La prima giornata si è svolta in forma riservata, con una conferenza programmatica tecnica che ha impegnato i partecipanti per quasi cinque ore. Il giorno successivo il confronto si è aperto a una platea più ampia di amministratori, operatori sanitari, associazioni di familiari e utenti esperti per esperienza.
Ad aprire i lavori pubblici è stato Carlo Fenaroli, che ha sintetizzato il senso della proposta: «Non chiediamo nuove risorse, chiediamo una regola che faccia parlare quelle esistenti». Fenaroli ha spiegato come il Budget di Salute non debba più essere considerato una sperimentazione, ma «innovazione amministrativa», fondata sul passaggio dalla logica dell’appalto a quella della coprogettazione e della cogestione.
Dal tavolo tecnico sono emerse quattro direttrici principali: una cornice normativa ritenuta già matura grazie agli strumenti nazionali e regionali; una governance articolata su tre livelli con cabina di regia, coordinamento gestionale e micro-equipe con case manager unico; l’istituzione di un fondo regionale per “l’autonomia possibile”, alimentato da diverse fonti di finanziamento; e il rinnovo delle sperimentazioni già avviate nelle Asst Franciacorta e Santi Paolo e Carlo.

Budget di Salute Cascina Clarabella

Il direttore del dipartimento di Salute mentale e dipendenze dell’Asst Franciacorta, Andrea Materzanini, ha ribadito la necessità di affrontare il disagio psichico in una prospettiva più ampia: «La salute mentale non può essere affrontata soltanto come questione sanitaria. Serve un aiuto per la vita». Casa, lavoro, relazioni e autonomia vengono quindi considerati elementi integranti del percorso di cura.
Sul tema dell’abitare è intervenuto Paolo Franco, soffermandosi sulle fragilità sociali e abitative del cosiddetto “ceto grigio” e sui progetti di housing sociale già attivi in Lombardia. Il confronto ha evidenziato la necessità di affiancare agli alloggi anche strumenti di accompagnamento sociale e presidi territoriali stabili.
Per il versante occupazionale, Simona Tironi ha richiamato il ruolo del Fondo regionale disabili e dei percorsi di formazione, tirocinio e orientamento, sottolineando l’importanza di creare continuità tra presa in carico clinica e inserimento lavorativo.
Ai lavori hanno partecipato anche Diego Invernici, Alessandra Bruschi, Andrea Ghedi, Mariagrazia Campese, lo psichiatra svizzero Thomas Emmenegger, Rodolfo Mazzoncini, Domenico Castronuovo e Ruggero Radici.

Budget di Salute Cascina Clarabella

Nel dibattito è emersa con forza la necessità di costruire una governance condivisa tra sanità, servizi territoriali, housing sociale e cooperazione, superando una logica puramente assistenziale. Centrale, nella proposta, anche la formalizzazione della figura del case manager come elemento strutturale del Piano di trattamento riabilitativo individualizzato.
Un passaggio ritenuto particolarmente significativo riguarda l’impegno assunto dagli assessori regionali presenti a portare in giunta il documento di policy condiviso, con l’obiettivo di tradurlo in uno strumento operativo concreto. Tra le ipotesi sul tavolo, una legge regionale quadro oppure una delibera sperimentale di durata compresa tra 24 e 36 mesi su Asst e Ambiti pilota.

Budget di Salute Cascina Clarabella

A sostegno della proposta sono stati richiamati anche alcuni dati: la spesa italiana per la salute mentale si attesta attorno al 2,7% della spesa sanitaria complessiva, mentre una quota rilevante delle risorse continua a essere assorbita dall’assistenza residenziale tradizionale.
In chiusura, Fenaroli ha rivendicato il lavoro svolto da Cascina Clarabella dal 2002 nell’integrazione tra salute mentale, lavoro, abitare e socialità: «Consegniamo alla politica regionale un lavoro tecnico maturo perché il Budget di Salute possa diventare, in Lombardia, metodologia ordinaria e diritto esigibile».

 

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