Tac e mammografie, si parte con le visite serali e nei festivi

Dalla prossima settimana il via, anche nelle Ast bresciane, agli appuntamenti dalle 20 alle 24, nei giorni prefestivi e nei festivi. Deroga per Esine ed Edolo alla fascia serale.

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Brescia. Dalla prossima settimana anche l’Ast Brescia potrà erogare prestazioni sanitarie in orari serali , nei fine settimana e nei festivi.
Regione Lombardia punta a garantire, in tutti gli ospedali pubblici almeno un turno serale, dalle 20 alle 24, un turno pomeridiano nei giorni prefestivi ed un turno mattutino o pomeridiano nei festivi.

I nosocomi di Esine e Edolo che fanno capo ad Ats Montagna, invece, se sprovvisti della possibilità di garantire il turno serale, potranno sostituirlo con un ulteriore turno prefestivo o festivo (a discrezione del direttore generale).
La sperimentazione durerà un anno. La possibilità offerta dal Welfare regionale deve però fare i conti con la carenza di personale e la riorganizzazione dei turni non sarà una passeggiata. Per fare fronte a questa problematica, il Pirelllone ha stanziato 84 milioni di euro, di cui 10 destinati a Brescia, per contratti a termine, soprattutto con medici in formazione.
Quali esami si potranno effettuare nei nuovi orari? Risonanza, tac e mammografie, rispettando le indicazioni di priorità segnalate dai medici.

“Il provvedimento – scrive la DG Welfare – dà ampia libertà alle singole Aziende di organizzare queste attività. Si richiede anche di individuare una struttura, a discrezione dell’Azienda stessa, anche a rotazione, dove erogare queste prestazioni. Inoltre, altrettanta autonomia è data alle Aziende nel determinare le prestazioni da erogare (tra Tac, Risonanza Magnetica e Mammografia) in base alle aree più critiche rispetto ai tempi di attesa”.

“Le Aziende – prosegue – hanno autonomia nel decidere eventuali estensioni di orario per altre prestazioni. Gli orari aggiuntivi vengono finanziati con le risorse già stanziate, sia per strutture pubbliche che private, attraverso il fondo per l’abbattimento delle liste d’attesa. Le somme a disposizione ammontano a 84 milioni di euro. Le estensioni di orario sono state presentate alle Direzioni Strategiche delle Aziende, in alcuni casi con il coinvolgimento degli specialisti radiologici, senza che vi fossero obiezioni particolari”.

“Tutto ciò – conclude la Nota – ha lo scopo primario di offrire al cittadino residente o domiciliato in Regione Lombardia l’opportunità di ricevere prestazioni di specialistica ambulatoriale in orari in cui sia più agevole raggiungere le strutture. Sia in termini di minore densità di traffico automobilistico, sia per impegni lavorativi dell’assistito o, nel caso di persona anziana, del suo eventuale accompagnatore”.

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