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Lombardia, da gennaio 2022 l’agenda unica di prenotazione

Prosegue il lavoro di monitoraggio sulle liste d'attesa nelle strutture sanitarie e private con l'obiettivo di realizzare un calendario unico per prenotare esami e visite mediche.

(red.) Le agende di prenotazione delle strutture sanitarie regionali private si affiancheranno a quelle della sanità pubblica così da costituire un elenco unico di finestre per la prenotazione di esami e di visite.
In questo modo, telefonando al numero verde, sarà possibile prenotare un esame o una visita specialistica sia nel pubblico sia nel privato. L’agenda unica dovrebbe diventare operativa in modo definitivo dal gennaio 2022.
Un’opportunità che diventa finalmente concreta anche a seguito delle problematiche sorte con la pandemia, quando la riposta del servizio pubblico sanitario non Covid poteva evadere le richieste, solamente se urgenti, entro le 72 ore, mettendo in coda le altre. Si sono così create lunghissime liste d’attesa per visite, esami e prelievi che, per fare l’esempio dell’ ospedale Civile di Brescia, hanno raggiunto il numero di 200mila, ora ridotte ampiamente, ma in modo ancora insufficiente.

La realizzazione di un’agenda unica fa parte di un piano più ampio che l’assessora al Welfare e vicepresidente Letizia Moratti ha messo in atto dalla scorsa estate, per cercare di sfoltire le liste d’attesa. Che, causa Covid, si sono allungate ancora di più, soprattutto se si considerano le prime visite e gli esami diagnostici non urgenti (si escludono gli interventi cardiovascolari e l’oncologia, sui quali i ritardi sono stati contenuti).
Nei mesi scorsi, allora, la Regione ha messo sul piatto 100 milioni di euro, 50 destinati al pubblico e altrettanti al privato, per ridurre le liste. Ha inserito il contenimento delle liste d’attesa tra gli obiettivi primari dei direttori degli ospedali per raggiungere il bonus annuale. E ha fissato un numero: 10 mila interventi chirurgici in più rispetto a quelli già previsti, per smaltire le code, da effettuarsi nelle strutture lombarde pubbliche entro fine dicembre.

L’assessorato al Welfare, a luglio, ha anche avviato un monitoraggio mensile in tutti gli ospedali, per mappare la situazione e capire, per ciascuna patologia, quanto sono lunghe le attese. Entro novembre i risultati della mappatura, per individuare le aree cliniche e le strutture dove ci sono maggiori criticità, sia per quanto riguarda l’area chirurgica sia per quanto riguarda quella della specialistica ambulatoriale, ossia visite ed esami diagnostici.
Un altro obiettivo a breve termine è quello di assumere ulteriore personale medico ed infermieristico, così come previsto dalla manovra finanziaria. In Lombardia sono attese circa 2mila assunzioni di dottori nei prossimi tre anni, per sopperire, in particolare, alle carenze di organico nei settori della prima emergenza.

 

 

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