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Via da Brescia l’elicottero notturno: “Così la regione penalizza la nostra provincia”

Areu ha deciso di concentrare su Bergamo i voli di soccorso al buio. Il consigliere regionale Gian Antonio Girelli e il segretario provinciale del Pd Michele Zanardi chiedono di rivedere la scelta.

(red.) Il consigliere regionale Gian Antonio Girelli e il segretario provinciale del Pd di Brescia Michele Zanardi intervengono sulla notizia che la base elisoccorso di Brescia volerà solo di giorno (H12), abbandonando il volo notturno che passerà a Bergamo. La delibera 303/2021 del direttore generale dell’Areu (Azienda regionale emergenza urgenza) è del 19 agosto è come al solito avviene quando tutti sono in vacanza, ultima vicenda che dimostra la poca attenzione, da parte di Regione Lombardia, per i territori più periferici che vengono spesso dimenticati come abbiamo avuto occasione di verificare in piena emergenza Covid.

“La base di Brescia – commentano Girelli e Zanardi – è una di quelle che effettua più voli, e non è sufficiente la scusa che i nuovi elicotteri non sono in grado di atterrare sull’attuale base di stanza agli Spedali Civili. Peraltro non si capisce perché di giorno la soluzione è stata trovata, mentre di notte no.
Questa situazione inoltre è ancora più preoccupante in quanto nella riorganizzazione delle auto medicalizzate avvenuta solo qualche mese fa (si veda il caso di Lumezzane), ci era stato spiegato che era in raccordo con il fatto che su Brescia vi fosse l’elisoccorso H24, un ulteriore smacco se ce ne fosse bisogno, per la nostra provincia considerata dalla Regione sempre un gradino sotto le altre”.

“Con questa delibera il servizio H24 sarà concentrato su Bergamo, Como e Sondrio“, concludono Zanardi e Girelli, “e non si capisce dal punto di vista territoriale le ragioni di una scelta poco lungimirante dal punto di vista delle distanze. Sappiamo tutti che la tempestività, nei soccorsi urgenti, propri dell’elisoccorso è fondamentale per salvare le vite in pericolo. Chiediamo ad Areu di rivedere la delibera in oggetto. Non è possibile che per mere ragioni organizzative e di personale, più del 20% del territorio lombardo venga penalizzato per scelte incomprensibili che ancora una volta vedono Brescia all’ultimo posto nelle scelte di Regione Lombardia”.

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