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Spdc Leno, l’Asst Garda spiega le ragioni della sospensione temporanea

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(red.) Dopo gli articoli apparsi sulla stampa locale in questi giorni a proposito della temporanea sospensione dell’attività del Servizio psichiatrico di Diagnosi e Cura-Spdc di Leno, l’Azienda socio sanitaria territoriale (Asst) del Garda precisa quanto segue.
“Nel corso degli ultimi anni l’organico medico del Dipartimento salute mentale e dipendenze (DSMD) di Asst Garda si è ridotto drasticamente passando da 20 psichiatri nel 2017 agli attuali 12. Asst del Garda ha espletato negli ultimi tre anni tre concorsi (dicembre 2018, febbraio 2020, febbraio 2021) senza però riuscire a soddisfare completamente le necessità di organico medico del DSMD, per mancate accettazioni degli incarichi proposti. La situazione si è resa particolarmente critica da febbraio ultimo scorso a seguito della dimissione di 3 medici che hanno preso servizio presso Asst Spedali Civili (uno il 1 febbraio e altri due a metà marzo)”.

“La graduatoria derivante dall’ultimo concorso espletato (16 febbraio 2021) ha consentito ad oggi il reclutamento di soli 3 medici specialisti entro giugno, altri 3 non hanno accettato e i restanti sono tutti specializzandi che acquisiranno la specializzazione entro dicembre 2021. La situazione più problematica si è configurata nella Unità Operativa Psichiatria n. 24 di Leno, che consta di un Servizio psichiatrico di Diagnosi e Cura- Spdc con 16 posti letto un Centro Psico Sociale-CPS. Con l’organico medico in servizio al 1 aprile, ridotto di due psichiatri cessati a febbraio e a fine marzo, non è stato più possibile garantire la presenza dei medici in Spdc, come da criteri di accreditamento regionali e contemporaneamente l’apertura del CPS”.

“I tentativi messi in atto da questa Azienda per il reclutamento straordinario e temporaneo di psichiatri (compresa la richiesta di convenzioni con le Asst provinciali e la richiesta di psichiatri militari) non hanno dato ad oggi alcun esito. Pertanto si è resa purtroppo inevitabile la sospensione temporanea del Spdc di Leno con l’interruzione delle accettazioni dei nuovi ricoveri dal 1 aprile 2021 e la dimissione al domicilio o il trasferimento nella Spdcdi Gavardo degli 11 pazienti ricoverati, nel massimo rispetto del loro percorso diagnostico-terapeutico. Contestualmente sono state effettuate le comunicazioni alla Direzione Generale Welfare, ad Ats, ad Areu, alle Forze dell’Ordine e alle altre Asst limitrofe per la dovuta informazione e il successivo coordinamento degli interventi al fine di non creare disagi all’utenza”.

“A seguito della sospensione temporanea del Spdc di Leno, al fine di garantire comunque una risposta potenziata sul territorio della Bassa Bresciana a fronte delle necessità clinico-assistenziali e prevenire eventuali scompensi dei quadri clinici dei pazienti, e quindi gli accessi al Pronto Soccorso, è stato previsto con decorrenza 12 aprile 2021 l’ampliamento di 4 ore delle fasce orarie di apertura del Centro Psico Sociale-CPS di Leno (dalle 8 alle 20) nei giorni feriali e introdotta l’apertura del sabato mattina (dalle 8 alle 14)”.

“I pazienti che necessitano di ricovero vengono comunque trasferiti al Spdc di Gavardo, facente parte sempre di Asst Garda, o alle Spdc limitrofe (Montichiari, Brescia, Iseo, Esine, Castiglione delle Stiviere e Cremona) che hanno garantito supporto e collaborazione. Si prevede la riattivazione dell’Spdc di Leno dal 1 luglio, grazie al reclutamento di uno psichiatra nel mese di giugno, ma con una dotazione di 10 posti letto; la completa riattivazione del servizio sarà possibile da gennaio 2022 a seguito del reclutamento degli psichiatri mancanti che nel frattempo avranno acquisito la specializzazione, subordinata comunque ad avvenuta accettazione dell’incarico”.

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