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Spdc Leno: “Chiusura temporanea per gli errori della Asst del Garda”

Presa di posizione dei sindacati della Sanità, dopo l'annuncio dello spostamento degli 11 pazienti del Servizio psichiatrico diagnosi e cura della cittadina della Bassa.

(red.) “La Asst del Garda con qualche giorno di anticipo ci ha comunicato che a decorrere dal 8 di aprile 2021 il reparto psichiatrico Spdc (Servizio psichiatrico diagnosi e cura) di Leno verrà chiuso temporaneamente per la impossibilità di continuare a garantire la cura e la assistenza agli 11 pazienti oggi ricoverati nel reparto”, si legge in una nota firmata da Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl, “Il motivo di questa chiusura è la carenza di ben tre psichiatri. Era risaputo che la situazione era deficitaria: da diverso tempo e in diverse occasioni il sindacato unitariamente aveva evidenziato il rischio di chiusura a causa della la situazione di criticità del personale medico e del comparto. Ora siamo a questo sconcertante esito: l’ennesimo episodio di una fallimentare politica di assunzioni che è solo la punta dell’iceberg vista la carenza generalizzata di operatori”.

“Il trasferire all’ospedale di Gavardo la metà dei pazienti mentre l’altra metà verrà seguita a domicilio”, prosegue il documento dei sindacati della Sanità, “significa far gravare sulle spalle della utenza e del personale medico e del comparto tutto il carico delle difficoltà legate a questa chiusura temporanea, lasciando di fatto sguarnito un territorio ampio come quello della Bassa Bresciana di un servizio centrale. Per il sindacato è inaccettabile che dal primo di luglio ci sarà la assunzione di tre psichiatri necessari per riaprire di nuovo il reparto con capienza ridotta a 10 posti letto: è un termine assolutamente aleatorio e troppo dilazionato per la ripresa della attività. Invitiamo pertanto l’azienda a mettere in campo sinergie anche con le altre Asst affinché questa situazione – ripetiamo prevedibile – venga risolta al più presto”.

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