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Odontoiatri bresciani: vertici rinnovati, Fusardi presidente

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(red.) La Commissione Albo Odontoiatri della provincia di Brescia guarda al futuro con una squadra rinnovata, che ha raccolto il consenso degli iscritti nella tornata elettorale del 19, 20 e 21 marzo scorsi, da cui è uscito il nuovo direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri bresciani.
Della nuova Commissione Albo Odontoiatri (Cao), che rappresenta i 1.260 medici odontoiatri del territorio e sarà in carica per il quadriennio 2021-2024, fanno parte Gianmario Fusardi in qualità di presidente, Claudio Dato, segretario della Commissione, e tre volti nuovi: Claudia Valentini, eletta vicepresidente, Stefano Salgarello e Sara Geretto.
Un gruppo di lavoro all’insegna di un equilibrato ricambio generazionale (il 40% dei componenti è under 40) e di una doverosa compresenza di genere, che esprime le diverse componenti dell’odontoiatria bresciana, dalla libera professione alla docenza universitaria.

«È un onore quello a cui siamo chiamati, che ci entusiasma e ci ricorda lo spirito di servizio che ispira il nostro mandato: servizio libero da costrizioni e interessi di parte, come scevra deve essere la professione da condizionamenti di qualsiasi natura», dichiara il presidente della Commissione Albo Odontoiatri, dottor Gianmario Fusardi.
Nel ringraziare il predecessore alla guida della Commissione, dottor Luigi Veronesi, per il lavoro svolto, Fusardi rilancia l’impegno sullo scenario nazionale – alla luce della proclamazione della nuova Cao in seno alla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici e Odontoiatri – con l’obiettivo di «dar voce alle istanze dell’odontoiatria e in particolare della prospettiva bresciana, lavorando all’insegna della massima concretezza sui temi che toccano da vicino la professione».

Il primo argomento in agenda sarà l’attuale emergenza pandemica: la Commissione conferma il sostegno all’ingresso nella campagna vaccinale anti Covid-19 da parte degli odontoiatri, nella condivisione dei valori di tutela della vita garantiti dal Codice deontologico, e comunque concertando gli interventi necessari su un tavolo regionale dedicato. «Regione Lombardia risponda alle proposte inviate e ci faccia sapere se considera il nostro contributo utile per contrastare la pandemia – afferma il presidente Cao – Da parte nostra rinnoviamo il desiderio di collaborare con l’organizzazione della campagna, negli hub dedicati e con le necessarie garanzie e formazione per gli operatori».

Tra le altre questioni all’attenzione della Cao figurano l’autonomia degli Albi con approvazione del nuovo Statuto, la valorizzazione del modello della “società tra professionisti” come alternativa a derive in senso commerciale, la definizione della figura del direttore sanitario come elemento di tutela del cittadino-paziente negli studi gestiti dalle società di servizi, il mantenimento dei limiti restrittivi alla comunicazione di tipo promozionale a tutela del diritto alla salute. «Non tollereremo minacce per la salute: abusivismo, prestanomismo, atteggiamenti truffaldini attuati attraverso qualsiasi forma giuridica saranno combattuti senza sosta e ci attiveremo affinché le autorità preposte possano costantemente reprimere tali fenomeni», assicura Fusardi.

Oltre a rappresentare la professione come previsto dalla Legge Lorenzin che nel 2018 ha riformato gli Ordini delle professioni sanitarie, la Commissione intende marcare una forte presenza anche nei confronti della popolazione per favorire la crescita della comunità operando per la promozione della salute attraverso comportamenti e stili di vita corretti, incentivando la prevenzione e vigilando sulla deontologia professionale degli iscritti a garanzia della collettività. «Vorremmo aumentare la nostra penetrazione nella società bresciana – conferma il presidente Cao – con iniziative di incontro sia online sia dal vivo che rafforzino la fiducia nell’istituzione e mettano a disposizione della cittadinanza le competenze della professione».

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