Quantcast

Codacons su coronavirus: “Campagna vaccinale deve cambiare passo”

Più informazioni su

(red.) Giorno dopo giorno cresce l’allerta per la situazione sanitaria in Provincia di Brescia, dove molti parlano già di terza ondata a causa del numero record di contagi che si sta registrando, con conseguente incremento deciso del numero di ospedalizzazioni e decessi, con saturazione degli ospedali. Analoga situazione sta vivendo il Molise, quasi risparmiato dalla prima ondata, che oggi è costretto a trasferire pazienti fuori Regioni per l’esaurimento dei posti disponibili in terapia intensiva e sub-intensiva.
Intanto, però, dalla Gran Bretagna arrivano risultati definiti addirittura “spettacolari” dalla campagna di vaccinazione (che diversamente dall’Italia e da altri Paesi prevede una prima dose di vaccino fornita a più persone possibile, ritardando la seconda dose, al fine di proteggere immediatamente le categorie più a rischio); i primi studi sul tema hanno, infatti, registrato un drastico calo delle ospedalizzazioni, dei decessi e anche dei contagi da Covid-19 tra le persone vaccinate. Se così fosse confermato sarebbe uno spiraglio di luce dopo un anno da incubo.


Codacons:
“Ora serve un deciso cambio di passo nella campagna vaccinale – afferma il Presidente del Codacons, Marco Donzelli – sappiamo che purtroppo essa è legata all’effettivo numero di dosi che le case farmaceutiche forniscono al nostro Stato, ma forse è ora di cambiare il piano vaccinale, al fine, almeno nei paesi e nelle Regioni in cui la situazione si sta facendo critica, di fornire più copertura possibile alla popolazione, soprattutto delle fasce più a rischio.
Sosteniamo in modo assoluto quanto asserito da Gino Strada, ovvero rendere i vaccini disponibili per il maggior numero di persone possibile, e l’unica strada prevista è quella di sospendere, anche temporaneamente, le leggi che tutelano la proprietà intellettuale, facendo si che le case farmaceutiche concedano licenze ad aziende terze per aumentare la produzione.
Solo così usciremo più velocemente possibile da questa situazione, rilanciando l’economia e il lavoro nel nostro Paese.”

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.