Tumori testa-collo: doppio appuntamento con gli Spedali Civili di Brescia

(red.) Si incontreranno il 26 febbraio e il 19 marzo i medici che si occupano dei tumori del distretto testa-collo. Con diversi obiettivi: aggiornarsi, condividere le rispettive conoscenze ed esperienze, contribuire alla definizione di linee guida comuni. Per affrontare tumori rari, temibili, poco considerati, per i quali l’approccio integrato e le collaborazioni tra diversi specialisti possono fare la differenza. Tumori con cui, in Italia, devono fare i conti 11.000 pazienti ogni anno. A Brescia, agli Spedali Civili ne arrivano almeno 500, in cerca di professionalità, competenza e ascolto.
Le giornate, che si avvalgono del patrocinio di AIOCC, Associazione Italiana Oncologia Cervico Cefalica, sono una preziosa occasione di confronto, una conferma dell’impegno sul campo di AIOCC, un vanto per Brescia. Perché a organizzare l’evento sono, appunto, gli Spedali Civili, con il Gruppo multidisciplinare dedicato ai Tumori Testa Collo, che comprende diversi esperti.

 

«Abbiamo pensato – spiega il professor Paolo Bossi – a un convegno che metta in contatto le tante figure professionali che affrontano i tumori del distretto testa-collo. Tale impostazione riflette le necessità riscontrate quotidianamente, “sul campo”. Infatti, non è possibile occuparsi di questi tumori, quindi dei pazienti, senza avvalersi di competenze e specializzazioni diverse e integrate. Occorre confrontarsi e interagire. L’esperienza quotidiana, amplificata, si riflette nell’impostazione dei lavori del 26 febbraio e 19 marzo».
Non a caso il panel dei relatori include chirurghi otorinolaringoiatri, maxillo facciali, radioterapisti oncologi e oncologi medici, radiologi e patologi, odontoiatri. Tutte professionalità coinvolte nella gestione dei tumori testa-collo, dalla diagnosi in poi.

«Per chi, come noi del Gruppo Multidisciplinare di Oncologia Cervico Cefalica degli Spedali Civili e dell’Università di Brescia, si occupa di tumori rari – conclude il prof.Bossi – la sfida è duplice. Per prima cosa dobbiamo condividere con i colleghi che affrontano le medesime patologie esperienza e risultati, con lo scopo di arrivare a definire linee guida affidabili. In secondo luogo occorre vincere una sfida culturale. Difficilmente i fumatori o i consumatori di bevande alcoliche si rendono conto che le loro abitudini possono provocare i tumori di cui ci occupiamo. Al massimo associano i loro comportamenti ad altri, possibili problemi. Invece ci sono anche le patologie che, per noi, sono all’ordine del giorno. E che rappresentano una sfida complessa e quotidiana. Ci sarebbe piaciuto fare un passo avanti con un confronto fra specialisti in presenza. Ma siamo certi che le giornate “virtuali” organizzate con Aiocc saranno comunque un momento positivo, di livello nazionale».
Il programma degli interventi è consultabile qui: https://bit.ly/3sn3nTr
Comitato Scientifico: Prof.Paolo Bossi –Prof. Alberto Deganello–Prof.Fabio Facchetti –Prof. Stefano Maria Magrini –Prof. Roberto Maroldi–Prof. Cesare Piazza

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