Casa Industria: “Progettare il futuro, anche in questo momento difficile”

Quest’anno la Fondazione ha deciso, per la prima volta nella sua storia, di stilare un “Bilancio Sociale”.

Fondazione Casa di Industria Onlus è una comunità per persone anziane, che opera da oltre duecento anni in sinergia con le famiglie, le Istituzioni e gli attori del territorio di Brescia.
Quest’anno la Fondazione ha deciso, per la prima volta nella sua storia, di stilare un “Bilancio Sociale”: la sintesi di un primo basilare lavoro di analisi nato dalla volontà di apertura al territorio, di trasparenza e condivisione. Oggi il modello delle Residenze Sanitarie Assistenziali è soggetto a forti tensioni tra la dimensione sociale e quella sanitaria. Premono fattori pesanti come l’aumento della popolazione anziana, il quadro epidemiologico, le modifiche nelle strutture familiari e l’erosione delle risorse.

Questi fattori hanno fatto sì che la Fondazione negli ultimi anni si sia impegnata su alcune linee di riorganizzazione profonda, come ad esempio il potenziamento del management generale e sanitario, l’avvio di azioni di razionalizzazione delle voci di spesa, la sperimentazione di nuovi servizi attraverso un contratto di accreditamento con il Comune di Brescia per l’erogazione di Servizi di assistenza domiciliare (SAD) alle persone anziane e con disabilità residenti nelle zone Centro e Ovest della città, l’internazionalizzazione del personale infermieristico e un importante investimento nella formazione professionale.

“Chi lavora in una RSA svolge una professione complessa e delicata, con un forte coinvolgimento fisico, razionale ed emotivo, per assicurare cure dedicate e attente all’evolvere delle energie delle persone ospiti” dichiara Elisabetta Donati, Presidente di Fondazione Casa di Industria Onlus. “Per questo nel nostro ambito le risorse umane sono fondamentali. Le persone vanno scelte, formate e motivate con cura.”
A conferma dell’importanza attribuita alla formazione da Fondazione Casa di Industria Onlus, il bilancio sociale evidenzia ben 14,1 ore medie di formazione erogate per dipendente, e fra i dati di particolare interesse la valorizzazione delle ore di presenza di tirocinanti e stagisti, oltre 7.000, e le ore di volontariato, oltre 9.000.

Oltre ad essere un anno di grandi riorganizzazioni, il 2019 si è chiuso con un bilancio positivo, sia dal punto di vista economico sia da quello sociale.
“Un obiettivo quanto mai importante per la Fondazione, che ha potuto investire maggiormente nella qualificazione dei processi di cura e nei servizi sanitari, dando inoltre il via a progetti innovativi pensati per il miglioramento del benessere degli ospiti” dichiara il direttore generale Federico Fontana.

 

Un progetto particolarmente ambizioso in via di realizzazione, è l’adozione dell’approccio di assistenza secondo il metodo Gentlecare®. Si tratta di una modalità di cura per le persone affette da demenza riconosciuta a livello internazionale che offrirà una formazione ed una certificazione specifica alla struttura ed agli operatori ed alle operatrici che la potranno acquisire. Oltre alle iniziative dedicate direttamente al personale, vi saranno momenti di informazione rivolti ai familiari degli ospiti, ai volontari che collaborano attivamente nella Fondazione, alla comunità territoriale in cui la RSA opera con i propri servizi, per creare attorno alla persona affetta da demenza e alla sua famiglia un clima di comprensione che possa evitare loro l’isolamento sociale.

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