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Cremaschini (Cisl): “Concorsi per gli Oss e gli Asa necessari”

Attualmente sono stati sospesi, "per una singolare e discutibile interpretazione dell’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio".

(red.) Mentre cresce, anche in ragione dell’emergenza sanitaria, la richiesta di inserimento nelle strutture di Operatori Socio Sanitari e Ausiliari Socio Assistenziali, si assiste al paradosso del blocco della formazione e degli esami di queste figure per niente secondari nel sistema sanitario e assistenziale. All’origine del problema una singolare e discutibile interpretazione dell’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio.
Angela Cremaschini, segretario provinciale della Cisl Funzione Pubblica, lancia un appello perché si ponga subito rimedio a questa assurdità.

“La Cisl FP di Brescia lancia un allarme e si appella al buon senso delle istituzioni perché si eviti la sospensione di fatto della formazione per gli OSS e gli ASA e si consenta lo svolgimento degli esami per immettere forze nuove e competenti nel sistema sanitario e assistenziale.
Quella dell’OSS come figura professionale, con profilo riconosciuto a livello nazionale, è uno dei pilastri nella assistenza sanitaria e socio sanitaria. Opera in contesti ospedalieri, nelle strutture residenziali per anziani e nelle strutture residenziali per disabili e non solo. Mai come oggi si evidenzia quanto siano preziosi come componenti dell’équipe assistenziale ed insieme alle altre professioni sanitarie concorrono in termini di opera, coopera e collabora alla risposta ai bisogni di salute dei ricoverati/degenti.


L’ASA è una figura professionale con formazione regionale che lavora in particolare nel mondo socio sanitario e socio assistenziale ed anche lei assiste e risponde ai bisogni di salute dei degenti/ricoverati in queste realtà. 
In tante provincie della Lombardia abbiamo avuto una rapida e drammatica evoluzione della pandemia e ovunque si cercano professionisti da assumere, lo attestano i bandi aperti nelle strutture sanitarie pubbliche e le numerose richieste nella RSA. Già nella prima ondata ed anche oggi si sta procedendo ad anticipare la laurea ad infermieri, a tecnici di radiologia, medici, si facilita e si semplifica il percorso di iscrizione presso gli ordini professionali, mentre è bloccato il percorso di formazione e di idoneità di queste figure”.

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