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Uccisa con una coltellata al cuore

coltello1.jpg Assassinata Patrizia Maccarini. L'ex fidanzato ha confessato ed è scomparso.

(red.) Una donna italiana di 43 anni, Patrizia Maccarini, operaia in una ditta di motori elettrici che viveva sola dopo la separazione dal marito, è stata uccisa a coltellate venerdì sera in casa propria a Calvisano, in provincia di Brescia.
A confessare l'omicidio, al telefono con i propri parenti, sarebbe stato l'ex fidanzato Giuseppe Candido. Il 40enne avrebbe telefonato alla sorella in Calabria, e avrebbe detto: "Ho ucciso Patrizia, ora la faccio finita anche io". Confessione ribadita anche in un biglietto lasciato in casa propria e ritrovato da un amico: "L’ho fatta grossa, scappo". Da quel momento, è scomparso. 
Dalla Calabria i parenti di Candido hanno subito provato a rintracciare la vittima, telefonando al 112. Sono stati avvisati anche i genitori di Patrizia. E' stato proprio il padre della donna a ritrovare il corpo, quando attorno alle due di notte è entrato nell'appartamento al primo piano della palazzina in via Fratelli Cervi 28,
accompagnato dai carabinieri. Per sua figlia non c'era purtroppo più nulla da fare.
Patrizia Maccarini è stata trovata priva di vita, distesa vicino al letto, con addosso una felpa chiara e i pantaloni di una tuta. L'arma del delitto, un piccolo ma affilatissimo coltello da cucina, era ancora infilzata nel costato, all'altezza del cuore.
Il litigio sarebbe iniziato proprio in cucina: le ecchimosi sul suo volto dimostrerebbero che la donna è stata pestata. Sembra che abbia cercato disperatamente di difendersi, rifugiandosi poi in camera dove è stata raggiunta dall'assassino che l'ha pugnalata mortalmente.
L'omicidio, secondo le indagini dei carabinieri di Calvisano, Desenzano e dei militari della sezione scientifica di Brescia, è stato compiuto intorno alle 21,30 di venerdì sera. A quell'ora una vicina ha sentito infatti la porta dell'appartamento sbattere ed alcuni passi che si allontanavano in fretta. Poco prima, le voci concitate che uscivano dall'abitazione facevano pensare ad una lite, l'ennesima, tra la donna e l'ex fidanzato.
Ora è aperta la caccia al presunto assassino. L'uomo, nato il 14 febbraio 1969 a Marcedusa (Catanzaro), dopo la fine della relazione con la donna, circa un anno e mezzo fa, era entrato in una fase di depressione e non si rassegnava. Secondo la ricostruzione, Candido pedinava l'ex fidanzata, la aspettava sotto casa e fuori dal lavoro e continuava a chiamarla al telefono. Tanto che sembra che Patrizia Maccarini avesse deciso di cambiare numero. Pare che l'abbia anche minacciata, ma la donna non l'aveva mai denunciato. Un tipico caso di stalking.
Giuseppe Candido, operaio all'Iveco di Brescia, delegato Uil e fondatore del circolo della Lega Nord nella fabbrica cittadina, per il momento è scomparso. I carabinieri hanno diffuso la descrizione del quarantenne e della sua auto, una Peugeot 206 color rame. Le ultime tracce lasciate dal suo cellulare inducono a pensare che sia ancora nella zona compresa tra Brescia e Bergamo. Gli agenti sperano di trovarlo prima che compia il gesto estremo che ha annunciato al telefono.

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