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Bagnolo: spara e uccide rapinatore

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Carlo Lanzani, 74 anni, è stato aggredito in casa dal compaesano Mauro Sardi.


(red.) Tre colpi di pistola sparati a bruciapelo, con la mano guidata dalla paura, da un uomo vittima di una rapina sono costati la vita alle 23,30 della notte tra domenica e lunedì a Mauro Sardi, un 43enne residente a Bagnolo Mella. A sparargli è stato un suo compaesano, Carlo Lanzani di 74anni, che si è visto aggredito in casa propria, in via della Memoria, proprio di fronte all’ingresso dell’oratorio.
Il rapinatore abitava in paese con i genitori e viveva di espedienti: era molto conosciuto a Bagnolo anche per le continue richieste di prestiti che rivolgeva ai passanti per strada e per piccoli raggiri che gli fruttavano poche decine di euro e gli servivano per sbarcare faticosamente il lunario.
L’altra sera è arrivato in bicicletta e ha scavalcato la rete di recinzione della casa di via della Memoria, bussando poi con insistenza al portone dei Lanzani.
L’imprenditore, insospettito, non apriva, e allora Sardi si è messo a suonare il campanello. Lanzani vive con la moglie Mafalda Olivari e con la figlia Carolina: poco prima era scattato l’allarme nel suo piccolo laboratorio di farmacia, che si trova attiguo alla casa. Tutto questo movimento ha preoccupato il 74enne che, prima di aprire la porta per vedere chi suonava, ha preso in mano la pistola calibro 38, regolarmente denunciata, che teneva in un cassetto.
Quando l’anziano ha aperto, s’è trovato di fronte un uomo mascherato da un passamontagna, con in pugno un taglierino, che glielo puntava contro per minacciarlo chiedendogli denaro. Ne è nata una colluttazione alla quale ha assistito anche un passante che ha potuto raccontare la propria versione dei fatti ai carabinieri.
Sulla porta di casa l’anziano ha lottato con l’aggressore ed è stato ferito alla mano dalla lama, ma dalla pistola sono partiti tre colpi in rapida successione: uno si è perso, un altro si è conficcato nello stipite mentre un terzo ha colpito a bruciapelo l’aggressore all’addome. Mauro Sardi ha fatto pochi passi e poi s’è accasciato a terra in un lago di sangue. Inutile l’arrivo dell’ambulanza del 118 allertata dal padrone di casa: il rapinatore è spirato durante il trasporto all’ospedale.
Sia i carabinieri sia il magistrato di turno, nella ricostruzione dell'episodio concordano che si sia trattato di un caso di legittima difesa. Ma nel frattempo Lanzani è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio volontario: si tratta di un atto dovuto per farlo partecipare a tutti gli atti dell’inchiesta e perché possa nominare un consulente.
Gli investigatori stanno cercando collegamenti con il colpo
avvenuto giovedì scorso in via Lazzaretto, sempre a Bagnolo Mella, dove è stato aggredito e rapinato con analoghe modalità il pensionato 68enne Guerino Larissa (leggi qui). Si sospetta che Sardi, sempre più a corto di denaro dopo che si era fatto terra bruciata presso i compaesani che non gli davano più soldi, fosse passato da qualche tempo alle rapine

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