Desenzano, frontale auto-moto in tangenziale. Muore centauro 60enne foto

Andrea Cominelli è morto sul colpo dopo l'impatto con la vettura alle prese con una inversione a U sulla sp 11.

(red.) Altro sangue sulle strade della provincia di Brescia. Ieri pomeriggio, domenica 21 giugno, un motociclista di 60 anni, Andrea Cominelli il nome, ha perso la vita in un incidente in sella alla sua moto che si è scontrata con un’auto sulla provinciale 11 in territorio di Rivoltella di Desenzano del Garda. E’ successo dopo le 17,30 quando è avvenuto l’impatto tra una Peugeot 3008 con a bordo quattro persone e la due ruote Bmw di Cominelli che stava viaggiando insieme alla compagna. Secondo la ricostruzione della Polizia stradale di Desenzano, all’altezza dello svincolo per Sirmione la quattro ruote era entrata in tangenziale.

Ma forse nel vedere l’incolonnamento di veicoli nella prima domenica estiva, ha compiuto un’inversione a U per tornare indietro. Tuttavia, in quel momento e dopo aver sorpassato la coda di veicoli, stava sopraggiungendo la moto del 60enne di Rudiano. L’impatto è stato inevitabile quanto violento, con i due centauri sbalzati sull’asfalto. Ad assistere all’incidente, tra i numerosi automobilisti testimoni, anche gli amici motociclisti che erano con la coppia. Proprio loro hanno allertato i soccorsi al 112 facendo arrivare sul posto l’automedica e due ambulanze della Croce Rossa di Calvisano e della Croce Bianca di Brescia, ma anche l’elicottero. Per il centauro 60enne i tentativi di rianimazione si sono rivelati inutili ed è stato dichiarato morto.

La compagna, invece, in gravi condizioni, è stata imbarcata sul velivolo e trasportata all’ospedale Civile di Brescia in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. A bordo dell’altro veicolo, invece, il conducente 57enne è stato trasportato a causa dello shock all’ospedale di Desenzano, mentre gli altri tre occupanti sono rimasti illesi. I rilievi e i soccorsi, con l’intervento anche dei vigili del fuoco, hanno spinto la Polizia Locale a chiudere la tangenziale provocando lunghe code verso le altre vie minori.

Il conducente dell’auto, come atto dovuto, è stato sottoposto ai test dell’alcol e della droga per capire se fosse in grado di guidare, mentre sull’incidente è stato aperto un fascicolo per omicidio stradale. La salma del motociclista deceduto è stata ricomposta in obitorio a disposizione dell’autorità giudiziaria e in attesa del nulla osta per il funerale. L’uomo, di Rudiano come la compagna, lascia due figli e altri familiari. Imprenditore edile, era molto conosciuto per la sua passione per il motociclismo che lo aveva portato a guidare per anni, ancora attualmente, il Motoclub del paese e a collaborare con diverse scuole per la sicurezza stradale.

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