Ome, sbanda e si ribalta in auto sulla sp 46. Muore a 51 anni

L'auto nel fossato notata solo ieri mattina, a qualche ora di distanza dall'incidente in quella curva maledetta.

(red.) Un probabile colpo di sonno, insieme al fatto che quella strada in passato aveva già provocato gravi incidenti, sarebbe alla base di un’uscita di strada mortale avvenuta all’alba di domenica 23 febbraio tra Ome e Rodengo Saiano, nel bresciano. A perdere la vita è stato Dario Bonfadelli, di 51 anni, residente con la madre in vicolo Belleri a Ome. Paese che stava raggiungendo alla guida della sua Fiat Punto nera proprio intorno alle 5 di domenica mattina. Lungo la provinciale 46, all’altezza di una rinomata e pericolosa curva, avrebbe avuto un colpo di sonno che lo ha fatto sbandare.

Tra l’altro, sul posto non è presente l’illuminazione adeguata e nemmeno il guardrail come forma di protezione. Quella manovra brusca lo ha fatto finire fuori strada contro un albero e ribaltandosi in un fossato lungo la carreggiata. Il buio ha impedito ad altri di vedere l’accaduto, tanto che quella vettura ribaltata e con all’interno l’uomo è stata notata solo alcune ore dopo, intorno alle 8, da un ciclista di passaggio. E’ stato lui ad allertare i soccorsi facendo muovere sul posto l’automedica, le ambulanze, l’elicottero e anche i vigili del fuoco, oltre agli agenti della Polizia stradale di Iseo e i carabinieri della compagnia di Gardone Valtrompia per ricostruire la dinamica.

Ma non si è potuto fare altro che constatare il decesso. La salma è stata quindi ricomposta nella sala mortuaria della clinica San Rocco di Ome in attesa del funerale che è già stato fissato per domani, martedì 25 febbraio, alle 9 nella chiesa parrocchiale del paese. L’uomo, seguito dai Servizi sociali, era stato cuoco e da qualche tempo lavorava come tirocinante. E l’ennesimo incidente mortale ha portato dalla sponda di Rodengo Saiano e da quella di Ome a chiedere con urgenza alla Provincia un intervento per rendere più sicura quella strada.

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