Asst Franciacorta inaugura a Chiari la nuova sede della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e Disabilità

Rafforzata la rete territoriale dedicata all’età evolutiva. Michele Tagliasacchi nominato direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze.

Chiari. È stata inaugurata martedì 28 luglio la nuova sede della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Npia) e Disabilità di Chiari, pienamente operativa dal 4 maggio presso il Centro Commerciale Italmark, in via Brescia 31.
La cerimonia è stata anche l’occasione per annunciare la nomina del dottor Michele Tagliasacchi a direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze di Asst Franciacorta. Tagliasacchi manterrà la direzione della Struttura Complessa di Npia, favorendo una sempre maggiore integrazione tra i servizi dedicati all’età evolutiva, alla salute mentale, alle dipendenze e alla disabilità. Specialista in Neuropsichiatria Infantile, opera nei servizi pubblici del settore dal 1993 e ha maturato una consolidata esperienza clinica e organizzativa nel coordinamento delle reti
sanitarie, scolastiche e sociali.
La nuova sede si inserisce nella strategia aziendale di potenziamento dei servizi territoriali, fondata sulla prossimità delle cure, sulla continuità assistenziale e sulla presa in carico globale del minore e
della sua famiglia. Il Polo di Chiari si affianca alle sedi di Iseo, Palazzolo sull’Oglio e Orzinuovi, consolidando una rete capillare e coordinata sull’intero territorio di Asst Franciacorta.
La struttura offre percorsi di diagnosi, cura e riabilitazione rivolti a bambini e adolescenti da 0 a 18 anni. Negli ambulatori operano in modo integrato neuropsichiatri infantili, psicologi, psicoterapeuti, logopedisti, terapisti della neuro e psicomotricità, fisioterapisti, assistenti sociali ed educatori. Sono garantite valutazioni mediche e psicologiche, prestazioni neuropsicologiche e riabilitative, presa in carico terapeutica, monitoraggio clinico e certificazioni in ambito sanitario, scolastico e sociale.
Particolare rilievo assume il raccordo con la Ssd Disabilità, che permette di programmare e accompagnare la transizione verso l’età adulta, soprattutto nei casi più complessi. La collaborazione tra le équipe contribuisce a evitare interruzioni della presa in carico e a costruire, insieme alle famiglie e alla rete territoriale, percorsi orientati all’autonomia, alla partecipazione e all’inclusione sociale.

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