Brescia, manovre salvavita dei bambini: domenica il corso per impararle
Domenica 13 ottobre gli operatori sanitari del Presidio Ospedale dei Bambini del Civile sranno in Corso Zanardelli dalle ore 10 alle ore 17 per mostrare quali manovre praticare in caso di ostruzione delle vie aeree.
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Brescia. L’Ospedale dei Bambini dell’ASST Spedali Civili aderisce all’evento “Le manovre per la vita” che si svolgerà domenica 13 ottobre e vedrà operatori sanitari presenti in Corso Zanardelli dalle 10 alle 17, i quali insegneranno gratuitamente a grandi e piccoli le manovre da effettuare in caso di ostruzione delle vie aeree e la manovra cardio-polmonare da eseguire in caso di arresto cardiaco.
Basta un piccolo gesto per salvare una vita. Chiunque può fare la differenza in una situazione di pericolo.
Il soffocamento dovuto all’ostruzione delle vie aeree a causa di un corpo estraneo è una delle principali cause di morte nei bambini da 0 a 2 anni (la quarta secondo i dati dell’America Academy of Pediatrics entro i 4 anni, la prima per lesioni non intenzionali sotto l’anno di età).
L’inalazione si verifica quando oggetti (messi in bocca accidentalmente) o bocconi di cibo, anziché scendere lungo le vie digerenti, finiscono nelle vie respiratorie.
Il cibo resta la causa principale di soffocamento: prevalgono gli alimenti troppo piccoli come arachidi, noci, mandorle e semi o gli alimenti di forma tonda (ciliegia, uva, caramelle dure o wurstel) che in presenza di secrezioni aumentano di dimensione all’interno delle vie aeree ostruendole o che se aspirati possono ostruire completamente il passaggio dell’aria.
Come spiega il Arrighini, Direttore del Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale dei Bambini «la via respiratoria e la via digerente in un certo punto comunicano. Nel momento in cui deglutiamo si crea uno sbarramento delle vie respiratorie ad opera dell’epiglottide che, come un ponte levatoio, chiude la via respiratoria permettendo al cibo di prendere la via dell’apparato digerente. Quando questo meccanismo non funziona adeguatamente per le più svariate ragioni, può accadere che il cibo o qualsiasi altro oggetto imbocchi la via sbagliata, ovvero la via respiratoria causando la cosiddetta inalazione di corpo estraneo. A seconda della forma e dimensione del corpo estraneo, questo procederà lungo l’albero respiratorio fino a bloccarsi e determinare una ostruzione incompleta o completa. Quando l’ostruzione è incompleta il corpo estraneo non chiude completamente le vie respiratorie, consentendo il passaggio di aria: in questo caso si determina come meccanismo di difesa il riflesso della tosse, con la finalità di allontanare il corpo estraneo. La tosse può portare alla risoluzione del problema oppure può accadere che l’ostruzione da incompleta si trasformi in completa, a causa dello spostamento del corpo estraneo. Quando l’occlusione delle vie respiratorie è completa il bambino non riuscirà a parlare, a tossire, a respirare, presenterà colorito scuro, il bambino più grande tenderà a portare le mani alla gola e soffocherà rapidamente se non si interverrà con le opportune manovre. Se l’ostruzione non viene risolta prontamente, l’assenza di ossigeno al cervello porta a perdita di coscienza ed in questo caso bisognerà procedere con le manovre di rianimazion cardiopolmonare».
Gli incidenti possono capitare ovunque, a casa, a scuola, in piscina o al ristorante. L’importante è non farsi trovare impreparati. Basta infatti una semplice manovra da eseguire con le mani per riuscire a salvare un bambino in difficoltà.
E’ per questo che la formazione ha un ruolo fondamentale, perché sempre più persone siano adeguatamente preparate a gestire l’emergenza, a partire dalla manovra anti-soffocamento. Quasi sempre il bambino che sta male e rischia la vita non è solo, ma spesso chi è vicino a lui non sa cosa fare.
La Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica ripropone quest’anno la manifestazione “Le manovre per la vita”, che si terrà in numerose piazze italiane. Si tratta di un’occasione preziosa dove istruttori medici ed infermieri incontreranno la popolazione offrendo informazioni ed insegnando le manovre anti-soffocamento ed il massaggio cardiaco. Basta, infatti, conoscere alcune semplici manovre per intervenire con ottime probabilità di successo.
Spesso i primi a prestare soccorso in caso di arresto cardiaco extra-ospedaliero o ostruzione da corpo estraneo sono proprio i familiari o i caregiver. Mamme, papà, nonni, baby-sitter, educatrici, insegnanti. Numerosi sono i casi di cronaca in cui un non sanitario contribuisce a salvare la vita ad un bambino in arresto cardio-respiratorio.
Anche quest’anno il Presidio Ospedale dei Bambini dell’Asst Spedali Civili aderisce all’evento nella giornata di domenica 13 ottobre quando gli operatori sanitari saranno presenti in Corso Zanardelli dalle ore 10 alle ore 17 per mostrare e dimostrare alla popolazione come riconoscere l’ostruzione delle vie aeree e quali manovre praticare, attraverso esercitazioni su manichino e supporti informativi.







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