Il Covid rialza la testa, richiamo alle mascherine in luoghi affollati

Secondo il report di Fondazione Gimbe « continuano ad aumentare i ricoveri sia in area medica (+32,6%) che in terapia intensiva (+36,3%)».

Brescia. Tornano a salire le terapie intensive, aumentano i posti occupati da adulti nei reparti ordinari mentre raddoppia il numero dei bambini ricoverati.
Con un richiamo condiviso da molti esperti, fra cui il direttore della prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, a continuare ad usare le mascherine nelle situazioni di grande aggregazione.
Nel bresciano, nella giornata di mercoledì, i nuovi casi di positività registrati sono stati 1.691, in calo rispetto al dato di martedì (2.353), lunedì erano 458. In Lombardia i tamponi effettuati sono stati  52.763, con 13.681 nuovi casi. Ventinove le persone ricoverate in terapia intensiva (+3)
e 12 decessi.

La sottovariante BA.5 si afferma come la Omicron prevalente sul pianeta, secondo l’ultimo rapporto settimanale Covid dell’Organizzazione mondiale della sanità. Mentre la famiglia Omicron continua a dominare, rappresentando il 92% delle sequenze caricate sulla piattaforma Gisaid dall’1 al 30 giugno – riferisce l’Oms – tra i lignaggi Omicron continuano a crescere le quote di Omicron 5 e anche di Omicron 4 (BA.4). La prima è stata rilevata in 83 Paesi e nella settimana dal 19 al 25 giugno, rispetto alla precedente, è salita dal 37% al 52% circa. Resta più lenta Omicron BA.4, rilevata in 73 Paesi e passata dall’11% al 12% circa. Continua dunque il calo della ex sottovariante dominante Omicron 2 (BA.2), scesa dal 16% all’9%. In riduzione anche BA.2.12.1, dal 19% all’11%.

«Sul fronte degli ospedali – afferma Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe – continuano ad aumentare i ricoveri sia in area medica (+32,6%) che in terapia intensiva (+36,3%)».
In particolare, in area critica, dal minimo di 183 del 12 giugno, i posti letto occupati sono saliti a 323 il 5 luglio; in area medica, invece, dal minimo di 4.076 dell’11 giugno, sfiorano il raddoppio salendo a quota 8.003 il 5 luglio.
Al 5 luglio il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid e’ del 12,5% in area medica (dal 6,6% del Piemonte al 32,2% dell’Umbria) e del 3,5% in area critica (dallo 0% della Valle D’Aosta all’8,1% dell’Umbria).
«Segnano un netto aumento anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva – puntualizza Mosti – con una media mobile a 7 giorni di 40 ingressi/die rispetto ai 29 della settimana precedente».

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.