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Contagi, oltre mille scuole chiuse nel Bresciano

In una settimana, aumento del 12% delle nuove positività tra gli studenti. La fascia maggiormente colpita è quella degli 0-10 anni. E si attendono nuove regole (semplificate) per la gestione dei casi e delle quarantene negli istituti scolastici.

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(red.) Sono oltre mille le scuole di ogni ordine e grado, nel Bresciano, che hanno chiuso a causa dell’incremento dei contagi da Covid 19 nell’ultima settimana.
Il numero delle nuove positività parla chiaro: gli istituti che sono passati dalla didattica in presenza a quella a distanza  sono sono passati da 447 a 1488, mentre gli alunni da 7075 a 16.889 e gli operatori scolastici da 305 a 749.
E’ quanto riferisce il report settimanale di monitoraggio dell’assessorato al Welfare di Regione Lombardia.
Nel territorio lombardo, tra il 17 e il 23 gennaio, i nuovi positivi nella popolazione scolastica sono 62.079, il 12% in più rispetto alla settimana precedente. I contagi maggiori nella fascia dei bambini tra 0 e 10 anni, con maggiore incidenza tra i 3-5 anni.
I bambini vaccinati tra i 5-11 anni sono stati 635.603 , il 34,14% dei quali ha ricevuto la prima dose e il 12,16% la seconda. Tra i 12 e i 19 anni risulta vaccinato con prima dose l’87,1% della platea (789.444) mentre l’81,9% ha completato il ciclo. Le somministrazioni della dose booster sono 187.984.

Intanto, da questo giovedì, dovrebbero entrare in vigore, per le scuole bresciane, le nuove disposizioni sulla gestione dei contagi e delle quarantene.
Si tratta di un vademecum in cui vengono chiarite, per dirigenti scolastici ed  insegnanti, le procedure da effettuarsi in caso di contagi e quarantene: nulla di rivoluzionario, dovendo attenersi gli istituti scolastici alla normativa dell’Istituto superiore di Sanità, ma un’indicazione operativa scaturita dal lavoro congiunto fra scuole, Ufficio scolastico territoriale, Ats-Dipartimento prevenzione sanitaria, dirigente della scuola capofila rete «Scuole che promuovono salute».
Il tutto, in attesa delle nuove disposizioni del Governo che, secondo quanto emerso, dovrebbe semplificare le procedure, snellendo il tracciamento e riducendo le quarantene che, ad oggi, nel caso delle scuole primarie in cui vi siano due casi accertati, è di dieci giorni.

 

 

 

 

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