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Tamponi, il sistema regionale va in tilt, la denuncia dei farmacisti

Negli ultimi giorni il meccanismo per il caricamento degli esiti del test non ha funzionato o lo ha fatto a intermittenza. Impedendo così di segnalare le persone positive, con enormi disagi per i cittadini.

(red.) Quasi 24 ore di “puro delirio” e nessuno può garantire che la situazione non proseguirà. In un periodo in cui le farmacie bresciane stanno dando il massimo, cercando di venire incontro alle richieste dei cittadini, ampliando gli orari d’apertura e assecondando i bisogni, in particolare per quanto riguarda i tamponi, da lunedì 24 gennaio nel tardo pomeriggio al pomeriggio del 25 gennaio il sistema regionale per il caricamento degli esiti del test non ha funzionato o lo ha fatto a intermittenza. Impedendo così di segnalare tempestivamente le persone positive, con enormi disagi per i cittadini. In particolare per gli studenti, per le scuole e per le famiglie che, come ogni giorno ormai, si presentano in farmacia per il tampone per poter rientrare in classe.
In alcune situazioni, nella mattinata di martedì 25, ci sono state classi intere messe “in sospeso” per l’impossibilità dei farmacisti di caricare gli esiti dei tamponi, rischiando di far perdere un giorno di quarantena ai bambini.
Il sistema – informa Federfarma – ha iniziato a dare difficoltà lunedì, è tornato a funzionare con una finestra in serata, permettendo ai farmacisti d’inserire a tarda ora tutti gli esiti dei tamponi, e poi, per l’intera mattinata e pomeriggio è di nuovo “franato”. Nessuna spiegazione ufficiale, se non l’imputazione del disservizio a un problema del Siss regionale.
Il presidente di Federfarma Brescia Clara Mottinelli ha segnalato il problema da subito, così come ha fatto Federfarma Lombardia. Il timore è che, in realtà, qualcosa sia andato storto tra lunedì e martedì, quando il sistema doveva subire un aggiornamento per le nuove modalità di registrazione dei tamponi.
“Spiace davvero dover criticare questo sistema”, dichiara Mottinelli, “ma sono mesi che ci sono problemi e questa è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non possiamo più tacere e fare finta di nulla, perché questi disagi si ripercuotono sul nostro lavoro e, soprattutto, sui cittadini, in un periodo per nulla facile. Come avevo già affermato la scorsa estate, Federfarma Brescia e le farmacie bresciane ritengono a questo punto indispensabile che la Regione Lombardia riveda le modalità di funzionamento di alcuni sistemi”.

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