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Falsi tamponi positivi per il Green pass: controlli dei Nas

Verifiche dei carabinieri in farmacie e drive through per incrociare i dati delle persone che si sottopongono al prelievo. C'è chi si presenta con la tessera sanitaria di altri per far ottenere il certificato verde.

(red.) Anche i Nas di Brescia impegnati nei controlli ai cosiddetti “furbetti del Green pass”.
Dalla metà di gennaio il Nucleo antisofisticazioni dei carabinieri  sta effettuando verifiche nei punti tampone del bresciano: l’obiettivo è  sventare  truffe messe in atto da persone alla caccia di un tampone positivo per ottenere il green pass. Non sempre, infatti, l’identità delle persone è accertata con tessera sanitaria e carta d’identità, un “bug” che permettere ai truffatori di ottenere il certificato verde senza sottoporsi personalmente al tampone anti Covid.

Si sono infatti verificati casi in cui è mancato l’incrocio tra i dati riportati sulla tessera sanitaria ed il documento d’identità, così che chi ha effettuato il tampone non era la persona titolare del documento sanitario così da far ottenere il certificato verde di immunizzazione al Covid.
I carabinieri di Brescia stanno effettuando controlli nei drive through e nelle farmacie, per verificare i dati di chi si reca ad effettuare il prelievo. Si tratta di un lavoro delicato e complicato al tempo stesso, che proseguirà anche nelle prossime settimane.

 

 

 

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