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Contagi, la Lombardia ad un passo dall’ arancione

La Regione, che è ad un soffio dal cambio di colore, ha proposto al ministero della Salute di non conteggiare come ricoveri Covid quelli dei pazienti ospedalizzati per altre patologie e poi risultati positivi.

(red.) Mentre si attendono i report giornalieri sul numero di nuovi contagi da Covid 19 e sul tasso d’incidenza, nonchè sul numero di ricoveri in terapia intensiva, a meno di 24 ore dalla cabina di regia che sancirà i nuovi colori delle regioni, spunta l’ipotesi di cambiare le regole di ingaggio.
Ad aprire il varco la Lombardia che ha ufficialmente proposto al ministero della Salute di non conteggiare come ricoveri dovuti al Covid quelli dei pazienti ospedalizzati per altre patologie e poi risultati positivi. La Regione al momento presenta il maggior numero di ricoverati col Sars CoV-2  in terapia intensiva (253) e nei reparti ordinari (3.317), con percentuali a un soffio dall’arancione (17% nelle rianimazioni e sopra soglia in area medica con il 32%).

Ma la parola finale spetterà alla cabina di regia chiamata venerdì 14 ad analizzare i dati del monitoraggio dell’Iss. Dopo aver verificato se qualche regione non abbia aggiornato il numero dei posti letto in terapia intensiva. Un aggiornamento che in base all’attuale normativa le Regioni possono comunicare con cadenza mensile, sulla base di posti letto aggiuntivi che non incidano su quelli già esistenti e destinati ad altre attività.
Del resto, nei giorni scorsi, senza troppo sbilanciarsi, lo stesso governatore Attilio Fontana aveva detto che la direzione, dati alla mano, era quella di un cambio di colore.

Al momento, dovrebbe essere la Valle d’Aosta la prima e unica regione a colorarsi (sicuramente) di arancione a partire da lunedì 17 gennaio, avendo superato le soglie previste dalla legge (oltre 30% di pazienti Covid ricoverati nei reparti ordinari e oltre il 20% in terapia intensiva). Niente arancione per Piemonte, Calabria e Liguria, che pure restano in bilico. Salva per ora anche la Lombardia. Mentre dovrebbe scattare la zona gialla per Campania e Puglia. Con sole 4 regioni (Basilicata, Molise, Sardegna e Puglia) che restano in fascia bianca.

 

 

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