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Hub vaccinale all’ex Omb? L’ipotesi non decolla in Regione

Sul piatto i costi ritenuti eccessivi per l'adeguamento della struttura, ma anche ragioni di natura politica. La prossima settimana un incontro tra Prefettura, Pirellone ed enti sanitari.

(red.) Se il prefetto di Brescia Attilio Visconti si è fatto latore della proposta di un hub vaccinale “fisso” all’ex Omb, in città, area di proprietà comunale che la Loggia metterebbe a disposizione gratuitamente, Regione Lombardia stoppa subito l’idea e rilancia invece il potenziamento del sito di via Morelli, centro vaccinale che ha sostituito la Fiera di via Caprera, ritornata alla sua destinazione originaria e all’esterno della quale è stato attivato il drive through per i tamponi.

Questioni economiche, ma anche politiche avrebbero indotto il Pirellone a valutare soluzioni diverse dal capannone dismesso.
La prossima settimana è fissato un incontro tra Prefettura, Regione, Ats e Asst locali, ma Palazzo Lombardia si sarebbe già stato espresso negativamente sull’ipotesi Omb.
Sul piatto i costi eccessivi (400mila euro per la ristrutturazione ed adeguamento dei locali, cui si aggiungerebbero i costi per le utenze),  mentre ampliare e dotare adeguatamente l’hub di via Morelli (già operativo) comporterebbe una spesa minore.
Non solo, ci sarebbe anche anche una motivazione politica che frenerebbe l’ipotesi dell’hub fisso: per il centrodestra in Regione si tratterebbe di una “sponsorizzazione” alla volata elettorale di Emilio Del Bono per il 2023, con l’avallo di un progetto che “risolverebbe” la questione dell’area industriale dismessa e offrirebbe un ritorno d’immagine all’attuale sindaco.

Intanto, Regione Lombardia deve ancora rifondere le casse comunali per le spese sostenute per gli allestimenti dei centri vaccinali: un milione di euro che sarebbero dovuti arrivare nel 2021, ma così non è stato. Le amministrazioni comunali hanno dovuto quindi mettere a bilancio le risorse recuperate con fondi propri.
Un altro tema riguarda poi l’allestimento dei centri vaccinali nelle palestre e nei palazzetti delle scuole che tante polemiche (e relativi disagi) hanno sollevato anche nel bresciano.
Il Pirellone dovrà trovare soluzione alternative all’uso degli spazi scolastici, per non interrompere la già (incerta, allo stato attuale) continuità delle attività didattiche.

 

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