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Terza dose dal 1 dicembre, Pfizer e Moderna a over 40

Si apre la nuova fase di vaccinazione per la fascia 40-60 anni. uni co requisito: devono essere passati 6 mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione.

(red.) Terza dose di vaccino anti Covid 19 anche per la fascia 40-60 anni. E’ l’annuncio dato mercoledì 10 novembre dal ministro della Salute Roberto Speranza.
Si parte il 1° dicembre con il booster , ma con un unico requisito: devono essere passati 6 mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione, anche quello eseguito con AstraZeneca o con un mix eterologo tra AstraZeneca e un vaccino a mRna.
La scorsa settimana sono state definite le modalità per il richiamo da destinare a chi è stato vaccinato con il monodose Johnson & Johnson: anche in questo caso, come per la dose booster per gli over 40, vaccino mRna a 6 mesi dalla prima somministrazione.

Il primo dicembre si apre di fatto la nuova fase della campagna di vaccinazione con l’obiettivo alzare ulteriormente il muro contro i contagi. Tra 20 giorni via alla somministrazione del richiamo ad una nuova, ampia fascia di popolazione e si allarga la platea attualmente costituita da over 60, fragili, immunodepressi, ospiti delle Rsa, sanitari.
Per quanto riguarda i soggetti che sono stati vaccinati con il vaccino Johnson & Johnson, monodose, via libera della Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) alla dose di richiamo per chi ha ricevuto il vaccino monodose anti-Covid. La Cts, esprimendosi su richiesta del ministero della Salute, ha ritenuto che “per i soggetti vaccinati con Covid-19 Janssen sia opportuna la somministrazione di una dose booster eterologa con vaccino a mRna (nei dosaggi autorizzati per la dose booster) a partire da 6 mesi dalla prima dose”.

In Italia, il booster sinora è stato ricevuto da circa 2,5 milioni di italiani. Secondo i dati forniti da Speranza, “siamo all’86,6% delle persone che hanno avuto la prima dose e all’83,6% di persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Dobbiamo insistere ogni singolo vaccino in più ci permette di avere un scudo in più”, dice il ministro che, da quanto si apprende, durante la cabina di regia con il premier Mario Draghi, ha posto la questione della terza dose di vaccino anti-Covid obbligatoria per il personale sanitario e chi lavora nella Rsa. L’obbligo è già previsto per le prime due dosi e sul tavolo c’è la valutazione di estendere l’obbligo anche alla terza. Per ora è una direzione di marcia, si spiega, ma senza alcuna precipitazione immediata.

La macchina ha circa tre settimane per entrare a regime. Alcune regioni rispondono in maniera esplicita all’annuncio del ministro.
In Lombardia, da mercoledì,  il booster viene già somministrato anche in 365 farmacie, 38 quelle bresciane, il cui numero è in continuo aggiornamento: sono presidi convenzionati che hanno confermato la propria disponibilità e ricevuto l’abilitazione al termine del ciclo formativo. Da questo giovedì, in regione, tutti i cittadini vaccinati da almeno 6 mesi con un’unica dose di vaccino Johnson & Johnson possono accedere al richiamo con un vaccino mRna.

 

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