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Sanitari no vax, 402 sospesi dal lavoro in Lombardia

Nel bresciano una sessantina i casi di sospensione tra le Ats e le Asst del territorio. Dall'11 ottobre terza dose di vaccino anche per i sanitari.

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(red.) In Lombardia sono 402 i medici delle strutture pubbliche regionali che sono stati sospesi dopo gli atti di accertamento per non essersi sottoposti alla somministrazione del vaccino anti-Covid, obbligatoria per chi lavora nelle strutture sanitarie e socio assistenziali.
A comunicare gli ultimi dati è la direzione welfare regionale.

Al 24 settembre i sospesi erano 393, ma rimane ancora una percentuale bassa sul totale del personale lombardo, circa 85 mila persone che fanno parte di questo comparto.

Tra i 402 sospesi la categoria più numerosa rimane quella degli infermieri, che sono 241, seguito dagli operatori sanitari (70) dal personale tecnico sanitario (35), dal personale per la riabilitazione (21) e sette del personale di vigilanza. Nella dirigenza medica odontoiatra sono 21 e nella dirigenza sanitaria sei.

Gli atti di accertamento totali inviati sono 1.067. Tra gli operatori sanitari controllati, 72 sono stati esonerati dalla vaccinazione, 449 hanno deciso di eseguire la vaccinazione e sono stati quindi riammessi. Le procedure ancora in itinere sono 105 quindi il numero dei sospesi potrebbe salire.

La procedura di sospensione consiste in una prima lettera inviata al datore di lavoro al soggetto e all’ordine professionale. Dopo una prima verifica l’Ats (Agenzie di tutela della salute) invia l’accertamento in due casi: quando non riceve nessuna risposta o quando invece riceve un rifiuto.

Per quanto riguarda il bresciano, Ats Montagna (dato aggiornato all’8 ottobre) ha inviato 163 atti di accertamento e Ats Brescia 1.113.

Tra le strutture pubbliche, Asst della Valcamonica ha ricevuto 5 atti di accertamento (con 3 sospensioni, un esonerato e una avvenuta vaccinazione), Asst Spedali Civili 11 accertamenti, con 35 sospensioni, 30 esoneri, 46 riammessi.
Asst Franciacorta 16 accertamenti, con 4 sospensioni, 4 esoneri e 8 riammessi; Asst del Garda 65 atti di accertamento, con 21 sospensioni, 9 esoneri, 29 riammessi e 6 casi in corso di valutazione.

Intanto, è stato annunciato che, dal 22 novembre Regione Lombardia è pronta a somministrare la terza dose di vaccino anti-Covid agli over 18.Lo ha reso noto il consulente della campagna vaccinale della Regione, Guido Bertolaso, durante una conferenza stampa a Palazzo Lombardia.

Già iniziata, invece, la terza dose abbinata all’antinfluenzale agli over80, agli immunocompromessi e ai ricoverati nelle Rsa. E dall’11 ottobre partirà poi la vaccinazione di tutti gli operatori sanitari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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