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Vaccino, corsa alle prenotazioni nel bresciano

Migliaia le prenotazioni in tutta la Lombardia, dopo il nuovo decreto sull'obbligo di Green pass ai lavoratori. Nel bresciano sono 143.480 le persone in età lavorativa ancora senza prima dose.

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(red.) Dopo che il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto che impone l’obbligo di Green pass ai lavoratori del settore pubblico e privato, anche a Brescia è corsa al vaccino per chi ancora non ha provveduto alle somministrazioni.
Sono 143.480 i bresciani in età lavorativa, tra i 20 ed i 65 anni, ancora senza prima dose vaccinabile.

Da giovedì pomeriggio, il sistema regionale per le prenotazioni  (sia tramite call center, sia tramite web) ha ricevuto migliaia di richieste di prenotazione per la prima somministrazione, da tutta la Lombardia.

Tra questi, 3500 residenti nel bresciano, indecisi fino al momento in cui, con lo spettro di una sospensione dal lavoro e dello stipendio, hanno deciso di sottoporsi all’ inoculazione.

Intanto, il maxi hub allestito al Centro fiera di via Caprera ha chiuso i battenti, dopo 500mila somministrazioni, lasciando il posto i mini hub delocalizzati che saranno in grado di “reggere” anche alle ultime migliaia di prenotazioni delle ultime ore e dei prossimi giorni.
Intanto, l’assessore regionale al Welfare, Letizia Moratti, ha annunciato che, lunedì prossimo, verranno spiegati i dettagli della nuova fase che prevede l’avvio della terza dose per i più fragili.

Sarà un inizio soft perchè i primi ad essere immunizzati saranno gli immunodepressi, per una platea di circa 300 persone, già contattate
dalle Asst di riferimento, per gli altri, invece, (circa 12mila bresciani), che rientrano nella categoria dei “fragili” , degli over 80 e degli addetti del settore sanitario (per questo ultimo gruppo la terza dose dovrebbe essere inoculata tra ottobre e novembre) e a coloro che la prima dose è stata somministrata all’inizio dell’anno, verrà riprodotto lo schema di chiamata già applicato, a scaglioni di chiamata.

Gli hub presso cui vaccinarsi saranno Poncarale, Sarezzo, via Morelli e gli spazi ricavati presso Italmark, Elnòs, Sant’Eufemia e Ospitaletto), ma anche le somministrazioni  dai medici di base a a domicilio.

 

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