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Dopo 500 mila vaccinazioni, ha chiuso l’Hub della Fiera di Brescia

L’apertura il 24 aprile scorso: il 17 settembre 2021 ha chiuso uno dei più grandi centri vaccinali d’Europa, ma la campagna anti Covid-19 continua, trasformandosi.

(red.) L’Asst Spedali Civili di Brescia è impegnata da dicembre 2020 nella campagna vaccinale anti-covid19 e, ad oggi, ha somministrato quasi 750.000 dosi di vaccino. La maggior parte delle dosi di vaccino sono state somministrate nell’Hub Vaccinale Fiera di Brescia, in via Caprera 5: sono circa 500.000 le inoculazioni effettuate negli spazi messi a disposizione dalla Camera di Commercio di Brescia e dalla sua Azienda Speciale Pro Brixia, dall’apertura del 12 aprile 2021. Il 17 settembre l’Hub è stato chiuso, ma non per questo si fermerà la campagna vaccinale anti Covid.
Durante questi mesi – informa una nota degli Spedali Civili – l’Hub ha cambiato volto, passando dalle inziali 8 linee vaccinali, fino alle 75 linee complessive, arrivando ad inculare fino a 6.100 dosi di vaccino in un giorno, con una media di circa 3.250 vaccinazioni quotidiane.
Numerose le personalità che hanno visitato l’Hub Vaccinale, a partire dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presente il 18 maggio 2021, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, la vicepresidente Letizia Moratti, numerosi politici locali; e personalità dello sport e dello spettacolo che, da cittadini, si sono vaccinati trasformando il loro gesto in un richiamo alla necessità di proteggersi con il vaccino.

Doverosi i ringraziamenti a tutti coloro che hanno permesso di allestire e far funzionare l’Hub, prosegue la nota: la Camera di Commercio di Brescia e la sua Azienda Speciale Pro Brixia, Avis, Fondazione Poliambulanza, Fondazione Teresa Camplani, IRCCS Fatebenefratelli, Rotary Brescia, Protezione Civile, Volontari per Brescia, Ats Brescia, medici di medicina generale e i medici specializzandi. I ringraziamenti più grandi vanno a tutti gli operatori che hanno lavorato nell’Hub in questi mesi, ai professionisti dell’Asst Spedali Civili che, con ruoli e competenze diverse, si impegnano quotidianamente per la tutela della salute dei cittadini e ai cittadini stessi, che con senso di responsabilità hanno scelto di vaccinarsi, per loro e per chi gli sta accanto.

“Si chiude una esperienza unica e inedita , sottolinea il direttore generale Massimo Lombardo, “che ha permesso di sperimentare nuove modalità organizzative (ad esempio la separazione del momento dell’anamnesi da quello dell’inoculazione, o lo strumento del tagliacode con codice colore) che sono state di esempio per la Sanità Italiana ed Internazionale: abbiamo avviato l’apertura di 4 nuovi centri vaccinali, più piccoli e distribuiti sul territorio, in modo da poter essere raggiunti con più facilità anche da chi abita in provincia”.

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