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Terza dose, “Lombardia pronta”: prima i vulnerabili

Per il bresciano si tratta di 55mila persone. Secondo Ema: "Una dose supplementare di vaccino può migliorare la risposta negli immunodepressi".

(red.) Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, ha annunciato che, molto presto, si partirà con la terza dose di vaccino anti Covid “con i pazienti immunodepressi”.

“È in fase avanzata la discussione per offrire una terza dose agli over 80, ai ricoverati nelle residenze sanitarie assistite, le Rsa, al personale sanitario”, ha dichiarato Locatelli in un’ intervista.” Ci si orienterà sui composti basati sulla tecnologia dell’Rna messaggero”.

La vicepresidente della Regione Lombardia e assessore regionale al welfare Letizia Moratti ha annunciato che in regione: “siamo all’86% di adesioni alla campagna vaccinale, fra i giovani dai 20 ai 30 anni siamo all’87%”. L’ha spiegato, come riporta l’agenzia Ansa,a margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio.

Moratti ha anche precisato che la percentuale di vaccinati tra i ragazzi in età scolastica “è del 71%, comunque un buon numero”. Ha infine annunciato che è allo studio uno specifico piano di comunicazione da parte dei pediatri: “rivolto ai genitori dei ragazzi dai 12 ai 19 anni”.

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha aggiunto che la regione è pronta per la terza dose: “Il nostro piano è stato apprezzato dal ministro Speranza e dal commissario Figliuolo”, ha detto. “Appena avremo il via libera partiremo con mini hub, farmacie e con vaccini sufficienti per tutti”.
“Per la terza dose”, ha specificato Moratti, “avremo la collaborazione dei medici di medicina generale, delle farmacie e delle aziende”.

Anche Brescia si prepara ad affrontare il “terzo turno” di somministrazioni, con l’unica indicazione, finora emersa, che la somministrazione sarà riservata solo a coloro che hanno già concluso il ciclo vaccinale e verrà effettuata, prioritariamente, ai soggetti cosiddetti “vulnerabili” e ai “fragili”, con malattie croniche ed immunodepressi.

Nel bresciano, le persone con vulnerabilità sono 54.767 , di cui 12.167 over60.
Il gruppo dei fragili ammonta a 359.800 over 60: terza dose anche per  86.185 over 80 e per le 112mila persone nella fascia  70-79 anni già vaccinate, pari  al 91,08%. Sono invece 134.500 i soggetti fragili tra 60 e i 69 anni che potranno ricevere la terza dose.

L’Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) si è espressa sull’opportunità di una terza somministrazione limitatamente “per le persone con un sistema immunitario gravemente indebolito come parte della loro vaccinazione primaria”.

“Non c’è necessità urgente di somministrare la dose di richiamo dei vaccini ai soggetti pienamente vaccinati” si legge nel report tecnico dell’European Centre for Disease Prevention and Control.
L’Ema sottolinea che “è importante distinguere tra le terze dosi per le persone con normale sistema immunitario e dosi supplementari per coloro che hanno un sistema immunitario indebolito. Alcuni studi indicano che una dose supplementare di vaccino può migliorare la risposta immunitaria nei soggetti immunodepressi, come coloro che hanno subito un trapianto d’organo e che hanno avuto un’iniziale risposta bassa alla vaccinazione. In questi casi, l’opzione di somministrare una terza dose dovrebbe essere considerata già ora”.

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