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Tampone positivo, in 121 irreperibili al tracciamento

Sono persone che, dopo essere risultate non negative al test hanno fatto perdere le proprie tracce, evitando così quarantena e tracciamento.

(red.) Spariti senza lasciare traccia. Si tratta di 121 persone che, sottoposte a tampone rapido poi risultato positivo, si sono letteralmente “date alla macchia”, evitando così quarantena a successivo tracciamento.

Gli irreperibili non solo, con il proprio comportamento, mettono  a rischio la salute pubblica, ma hanno anche commesso un reato, sanzionabile con una ammenda che va dai 400 ai 3mila euro.

Il numero dei “fantasmi” del tampone positivo è riferito all’Ats di Brescia per il periodo da gennaio a luglio 2021: si tratta di coloro i quali, dopo un esito non negativo, hanno evitato di sottoporsi a quarantena e al successivo test di verifica.

Si tratta di persone che hanno fornito generalità false o che, sono tornate in patria, eludendo così il tracciamento. Non sono numeri elevati, si tratta dello 0,2% dei campionati, ma visto il crescere dei casi in provincia, si tratta comunque di un potenziale rischio all’arginamento della pandemia.

 

 

 

 

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