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Brescia, sanitari “no vax”: scattano le sospensioni

Sono 150 in tutto, tra medici, tecnici ed infermieri i professionisti che rischiano la sospensione dall'incarico e dalla retribuzione.

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(red.) Dopo le lettere di richiamo ed i solleciti a compiere il ciclo vaccinale, sono arrivate le sanzioni per il sanitari cosiddetti “no vax”, che rifiutano l’obbligatorietà delle somministrazioni.

Sono 150 tra medici ed operatori della Sanità del bresciano per i quali sono scattate le misure disciplinari poichè hanno rifiutato di sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid.

Che cosa rischiano?  L’immediata sospensione dai rispettivi ordini professionali di appartenenza e , anche, di essere oggetto di ulteriori sanzioni e provvedimenti da parte delle strutture presso le quali lavorano.
Le aziende infatti potrebbero decidere la sospensione della retribuzione oppure di assegnarli ad altre mansioni che non prevedano il contato diretto con i pazienti e con il pubblico.

Una quindicina i medici sotto la lente, una quarantina i tecnici delle professioni sanitari ed un centinaio circa, invece, gli infermieri che hanno ricevuto la missiva di Ats di Brescia.
Ma il numero potrebbe salire perchè sono in corso, da parte dell’Azienda tutela salute pubblica e di Asst le verifiche su ogni singola segnalazione in violazione della legge76/2021 in vigore dal primo aprile che impone per “gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, socio sanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali” l’obbligo di vaccinarsi contro il Covid.

La sospensione è revocabile nel caso in cui i sanitari dissidenti assolvano l’obbligo vaccinale, recita la legge, “comunque non oltre il 31 dicembre 2021”.

Intanto, al Tar è stato depositato il ricorso da parte di circa 300 tra medici e infermieri di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova (ma in tutto sono 500 i ricorrenti) che chiedono l’annullamento, previa sospensione, dell’obbligo vaccinale per i lavoratori della sanità.
Il Tar di Brescia ha  fissato un’udienza di merito che dovrebbe tenersi entro fine anno.

 

 

 

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