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Sanitari “no vax”, oltre 5mila lettere di richiamo

Dopo il ricorso al Tar, Ats Brescia ha inviato i solleciti a vaccinarsi contro il Covid Sars 2 a medici ed infermieri che si oppongono all'obbligo.

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(red.) Sono 3500 le lettere inviate da Ats Brescia ai medici ed operatori sanitari per sollecitare il personale a vaccinarsi contro il Covid Sars 2.
Altri 1650 richiami sono stati mandati successivamente ed ora l’ Agenzia di Tutela della Salute sta valutando le risposte di quei sanitari che hanno (per ora) rifiutato di sottoporsi alla vaccinazione, mentre altri, nel frattempo, hanno aderito.

Ats prevede un’ulteriore campagna di accertamento in considerazione del fatto che, sebbene il numero di morti per Covid19 sia drasticamente diminuito, la variante Delta spinge la curva dei contagi verso l’alto e l’emergenza sanitaria non è ancora vicina a spegnersi.

Agenzie di Tutela della Salute ha emesso, nella giornata di martedì 20 luglio, una comunicazione relativa al ricorso al Tar dei sanitari “dissidenti”, un centinaio circa, contro Ats Brescia, Ats Bergamo, Ats Val Padana e Ats Montagna contro l’obbligo vaccinale.

Il 14 luglio si è svolta la prima udienza davanti al tribunale amministrativo regionale, nel corso della quale è stato preso atto della rinuncia alla domanda cautelare da parte degli operatori sanitari che hanno proposto il ricorso.

Nell’ordinanza si legge che “non paiono sussistere i presupposti per l’ammissibilità del ricorso collettivo e cumulativo”.
Ne consegue che le aziende sanitarie citate in giudizio “proseguono pertanto nel dare esecuzione alla legge 76/2021 che individua la vaccinazione come requisito essenziale per l’esercizio della professione sanitaria”. Ed anche che “le Agenzie di Tutela della Salute adotteranno a breve gli atti di accertamento dell’inosservanza dell’obbligo vaccinale per le finalità prescritte e imposte dalla legge”.

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