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Contagi tra gli under 30, sono l’88% dei nuovi casi

E nel bresciano tre comuni perdono la qualifica di "Covid free". A preoccupare è la variante Delta.

(red.) “Siamo ancora dentro una epidemia terribile che ci vede ancora combattere con armi nuove e più efficaci, ma siamo ancora dentro questa epidemia e guai ad abbassare la guardia. Nelle ultime settimane tocchiamo con mano elementi di significativa ripresa del contagio dovuto alla variante Delta. Siamo però in una fase diversa perché abbiamo l’arma dei vaccini, la più importante, e oggi abbiamo superato in Italia 58 milioni di dosi somministrate e dobbiamo continuare con questo ritmo”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo, nella mattinata di martedì 13 luglio, al “W20 Women Rome Summit'”.

Aumentare la copertura vaccinale completa per evitare improvvisi aumenti dei contagi e quindi nuovi ricoveri e decessi.
Contro la variante Delta parte l’allarme e la corsa all’immunizzazione delle fasce di età media della popolazione. In una circolare diffusa dal ministero della Salute e firmata dal direttore della prevenzione, Gianni Rezza – che invita a vaccinare, tracciare a sequenziare – viene sottolineato che ogni allentamento durante i mesi estivi delle misure “senza un contemporaneo aumento dei livelli di vaccinazioni complete nella popolazione, potrebbe portare ad un repentino e significativo aumento dei casi Covid-19 in tutte le fasce d’età, soprattutto sotto i 50 anni, con un incremento associato dei ricoveri e dei decessi”.

Preoccupazione che punta ad evitare che la variante Delta faccia risalire in fretta la curva dei contagi, l’88% dei quali non è vaccinato, mentre, tra coloro che hanno completato il ciclo vaccinale, si ammala il 6%.

A rischiare maggiormente sono gli under 30: nel bresciano, tuttavia, coloro che hanno ricevuto la prima dose, è il 61, 34% nella fascia di età 20-29 anni e il 43, 55% tra i ragazzi di età compresa tra 12 e 19 anni.
Dopo il 23 agosto il Pirellone ha assicurato per i giovanissimi cinquecentomila appuntamenti, prenotabili su tutto il territorio regionale.

A Brescia, intanto sono stati fissati diversi Vax day dedicati agli over 60 non ancora vaccinati.

Che la curva dei contagi sia in risalita lo confermano anche i dati sui comuni “Covid free” del bresciano: tre paesi perdono questa qualifica, avendo registrato casi positivi dopo 28 giorni di “immunità”. Si tratta di Calvisano, Palazzolo sull’Oglio e Passirano.

 

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