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Coronavirus, a Brescia e in Lombardia a caccia della variante Delta

La bassa incidenza permette di sequenziare e tracciare i tamponi positivi. Da oggi si può rinviare il richiamo-vaccino.

(red.) La pandemia sanitaria da nuovo coronavirus sta continuando a battere in ritirata nelle ultime settimane precedenti a venerdì 25 giugno, ma al momento quello che sta dando qualche motivo in più di preoccupazione, visto quanto succede in Gran Bretagna, è la variante Delta (indiana). Su questo fronte, come riporta il Giornale di Brescia, su disposizione della struttura Welfare della Lombardia, anche nella nostra provincia si punterà a sequenziare tutti i tamponi molecolari che risultano positivi, considerando che in questo momento di bassa incidenza si può fare.

E la volontà, ovviamente, è quella di individuare i tamponi eventualmente positivi alla variante più preoccupante al momento per isolare i casi positivi ed evitare focolai che possano allargarsi. In ogni caso, da maggio fino ad oggi nel bresciano solo venti persone sono risultate positive alla Delta e il fatto che l’incidenza è bassa e sia più facile tracciare i contagi porta ad aumentare la possibilità di analizzare più tamponi possibili. Ma l’obiettivo, visto che il vaccino funziona anche con la variante Delta, è di somministrare le dosi più velocemente possibile, completando per gli anziani e i fragili.

Intanto, come era stato annunciato, a partire da oggi, venerdì 25 giugno, in Lombardia attraverso il portale di prenotazione dei vaccini delle Poste si può rinviare – una sola volta e per motivi urgenti – il richiamo rispetto alla data che si è ricevuta al momento della prima somministrazione. L’altra novità riguarda il fatto che da oggi anche gli stranieri irregolari e temporaneamente presenti in Lombardia possono prenotarsi. Un aspetto positivo della campagna di vaccinazione in corso riguarda i meno ricoverati nei reparti ordinari e in terapia intensiva: per questi ultimi solo uno è nel bresciano, all’ospedale di Gavardo.

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