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Vaccino anti-covid in Lombardia, tutti gli aggiornamenti dalla Regione

Riscontrata la variante Delta sul 3% degli ultimi tamponi positivi. Obiettivo anche vaccinare tutti gli over 60.

(red.) La giornata di ieri, mercoledì 23 giugno, è stata importante dal punto di vista della campagna vaccinale anti-covid che si sta conducendo in Lombardia e anche nel bresciano. Una delle preoccupazioni riguarda il fatto che molti over 60 non si siano ancora fatti somministrare le dosi e nemmeno si siano prenotati e per questo motivo dalla struttura del commissario Francesco Figliuolo è arrivata una chiara indicazione alle regioni, Lombardia compresa: deve essere comunicato entro il 15 luglio il numero di soggetti impossibilitati ad aderire alla campagna per motivi sanitari e il numero di soggetti che hanno manifestato la volontà di non aderire alla campagna“. Su questo fronte, per quanto riguarda la nostra regione, circa l’88% degli over 60 ha ricevuto almeno la prima dose rispetto alla media nazionale dell’84%.

L’altra questione riguarda quanti non possono nemmeno prenotarsi al vaccino perché irregolari o senza fissa dimora. Su questo fronte dal Pirellone fanno sapere che entro la settimana sul portale di prenotazione attraverso Poste italiane dovrebbe essere inserita un’applicazione per consentire anche a loro di aderire alla campagna. Questo è quanto emerso dalla conferenza stampa di ieri in Regione Lombardia tra il consulente Guido Bertolaso, l’assessore al Welfare Letizia Moratti e il professore ordinario di Statistica medica all’Università Bicocca di Milano Giovanni Corrao. E proprio su questo fronte ieri si è svolta anche una riunione in prefettura a Brescia con i rappresentanti delle aziende sanitarie e le associazioni che si occupano di gestire i posti di accoglienza.

Restando nel bresciano, si parla anche del futuro della campagna di somministrazione nel momento in cui alla fine di settembre chiuderà l’hub in Fiera. L’obiettivo è di arrivare alla fine di agosto con almeno una dose a tutta la popolazione e raggiungere l’immunità di gregge, più del 70%, entro settembre. E si sta anche valutando la possibilità di una terza dose o un richiamo aggiornato alle ultime varianti e che però dovrebbe essere somministrato non più dai grandi hub, ma da farmacie, medici di base, pediatri e strutture di prossimità. Intanto, ieri dal Pirellone è emerso come la preoccupante variante Delta (indiana) sia stata riscontrata nel 3,2% di tamponi positivi sequenziati a giugno. Ed è stata anche presentata una piattaforma, che sarà illustrata anche alla rivista scientifica The Lancet, per verificare l’impatto delle vaccinazioni sui casi di Covid-19. In ogni caso, al momento sono più di 8 milioni le somministrazioni effettuate in regione, ma c’è la preoccupazione per il rischio di rallentamento dovuto al fatto che a luglio potrebbero arrivare meno dosi di Pfizer e Moderna tra quante chieste.

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