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Vaccino: mancano all’appello 89mila bresciani con più di 50 anni

Venerdì scorso è stato registrato il record di 17.530 vaccinazioni somministrate in un solo giorno nella nostra provincia. Chi ha fatto la prima dose con AstraZeneca potrà decidere se restare fedele oppure cambiare.

(red.) Venerdì scorso è stato registrato un record per il numero di vaccinazioni somministrate in un solo giorno nella nostra provincia. Sono state 17.530, delle quali 9.837 erano prime dosi e 7.693 i richiami. Il lunedì precedente si era raggiunto un massimo di 16.003 dosi.
Ma all’appello del vaccino mancano ancora circa 90 mila bresciani con più di 50 anni. Infatti tra le persone che vivono nella nostra provincia e che hanno un’età compresa tra i 50 e gli 80 anni, in tutto 527.920 uomini e donne, 426.974 hanno fatto la prima dose, mentre 11.339 si sono prenotati. Quindi c’è un buco importante: esattamente 89.607 concittadini che non fatto il vaccino né si sono prenotati. Il governo è intenzionato a trovarli e raggiungerli per cercare di convincerli dell’efficacia e della necessità della vaccinazione di massa per ottenere l’immunità di gregge.
Intanto una circolare del ministero della Salute autorizza le persone con meno di sessant’anni e hanno fatto la prima dose con AstraZeneca, a fare la seconda dose con un vaccino a mRna oppure a restare fedeli ad AstraZeneca anche per il richiamo (dopo aver firmato il consenso informato). In pratica gli under 60 che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca e non vogliono ricevere la seconda dose eterologa, cioè con i vaccini Pfizer e Moderna, possono restare fedeli ad AstraZeneca anche in Lombardia dopo la firma del consenso.
Inoltre ci sono anche le richieste degli ultrasessantenni che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca, ma chiedono il richiamo con Pfizer. Anche questo è possibile, ma bisognerà avere il consenso del proprio medico. L’importante, sostengono al ministero è che non ci si fermi alla prima dose.

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