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Coronavirus, terapie intensive si svuotano. Cambiano tempi vaccini in Lombardia

Solo tre posti occupati da pazienti Covid nelle rianimazioni bresciane. Dall'1 luglio al via il green pass digitale.

(red.) Quella di ieri, martedì 8 giugno, è stata una giornata intensa e particolare dal punto di vista della pandemia del nuovo coronavirus, per fortuna in continuo calo, ma anche per quanto riguarda la campagna di vaccinazione che sta procedendo senza problemi in Lombardia e nel bresciano. A livello di emergenza sanitaria, una notizia positiva arriva direttamente dagli ospedali. Infatti, i reparti di terapia intensiva si stanno svuotando di pazienti Covid, tanto che ne sono rimasti solo tre in tutti gli ospedali bresciani tra il Civile, sul Garda e al Sant’Anna. E si sta andando verso una sempre maggiore tranquillità anche per quanto riguarda i reparti ordinari dove i pazienti affetti dal Covid si sono ridotti a 127 rispetto ai 173 di qualche settimana fa.

E mentre la Lombardia, con Brescia compresa, si sta avviando verso la zona bianca che dovrebbe scattare da lunedì 14 giugno – si attende solo il monitoraggio di venerdì 11 – sempre in Lombardia si va verso una modifica per quanto riguarda le vaccinazioni. Infatti, dal 28 giugno ci saranno tempi più ridotti tra le dosi. “Da lunedì 28 giugno la seconda dose della vaccinazione anti-Covid sarà proposta dal portale per la prenotazione dal 21° giorno per i vaccini Pfizer Biontech e dal 28° giorno per il vaccino Moderna. Resta invariato il limite di 42 giorni per effettuare la seconda dose vaccinale, come da scheda tecnica del vaccino”. Questo è quanto scrive in una nota la direzione generale del Welfare della Lombardia.

L’altra questione, a livello nazionale, riguarda le riaperture e l’unico settore, quello delle discoteche, che al momento non sa ancora quando potrà tornare a far divertire nelle sale da ballo. Ieri su questo fronte si è svolto un primo incontro e la sensazione è che le discoteche possano riaprire nel prossimo mese di luglio, considerando anche il fatto che ci saranno gli effetti della prima dose di vaccino inoculata a molti giovani. L’idea potrebbe essere quella di ingressi con green pass, ma niente distanziamento in pista e si valuta l’uso delle mascherine. In più, spazi a capienza ridotta nelle strutture al chiuso. E proprio a proposito del “green pass” digitale, venerdì 11 giugno ci sarà una riunione tra i 27 Paesi dell’Unione Europea (Italia ovviamente compresa) per il via libera ufficiale al certificato vaccinale che entrerà in vigore dall’1 luglio.

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