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Riaperture, si valuta anche per le discoteche. E prime regioni vanno in “bianco”

Si sta valutando anche di usare le sale da ballo per vaccinare i più giovani. Oggi Ema su Pfizer per 12-15enni.

(red.) La giornata di oggi, venerdì 28 maggio, si prevede che sarà importante dal punto di vista del contagio e della campagna di vaccinazione anti-covid non solo a livello nazionale, ma anche europeo. Guardando al lato di casa nostra, mentre da lunedì 31 maggio alcune regioni si avvieranno probabilmente verso la zona bianca (la Lombardia dovrebbe esserlo dal 14 giugno) nelle ultime ore la concentrazione è stata anche per la possibilità di riaprire le discoteche, l’unico settore per il quale al momento non c’è ancora una data.

E su questo fronte, vista la situazione che continua ad essere sempre più tranquilla, anche grazie alle somministrazioni, il commissario straordinario all’emergenza Francesco Figliuolo sta valutando di far riaprire proprio le sale da ballo, valutando prima i protocolli e con la possibilità di usare le stesse discoteche anche per vaccinare i più giovani. In questo ambito, proprio il commissario ha inviato il protocollo redatto dal Sindacato dei gestori dei locali al Comitato tecnico scientifico e alla Conferenza delle Regioni. In ogni caso, su questo si potrà decidere solo nelle prossime settimane, almeno dopo il 12 giugno.

Infatti, quel giorno sono previsti due eventi-test al “Praja” di Gallipoli e al “Fabrique” di Milano con regole che saranno valide per tutti i locali, in attesa dell’introduzione del green pass. Quindi, tampone nelle 36 ore prima dell’ingresso in discoteca, biglietti ridotti e da poter acquistare solo online e da sbloccare dopo l’esito del test e altro tampone sei giorni dopo gli eventi. Per quanto riguarda la campagna di vaccinazione, tra l’altro, si sta delineando la possibilità di prenotazione senza limiti d’età a livello nazionale a partire dal 10 giugno, anche se su questo si attende una comunicazione della struttura del commissariato. Infine, come detto, quella di oggi sarà una giornata importante anche sul fronte europeo visto che l’Agenzia Europea del Farmaco (Ema) si dovrebbe pronunciare sull’uso di Pfizer per gli adolescenti dai 12 ai 15 anni.

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