Aperte le visite nelle Rsa solo a chi ha il certificato anti Covid

Il ministero della Salute ha firmato l'ordinanza. Massimo due persone per volta, protette da mascherine e seguendo precise regole di igiene e distanziamento. Meglio se all'aperto.

(red.) Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’ordinanza che consente le visite in tutte le Rsa, nel rispetto delle regole e dei protocolli previsti. Il ministero precisa che l’ingresso nelle strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, strutture residenziali di assistenza sociosanitaria riabilitazione e lungodegenza e strutture residenziali socio-assistenziali, è consentito ai visitatori in possesso di Certificazione Verde Covid-19.
Gli accessi devono riguardare di norma non più di due visitatori per ospite per visita, identificati dall’ospite o, in caso di sua incapacità certificata, identificati nella sfera di relazione/affetti dell’ospite e devono avere una durata definita per favorire anche frequentemente le visite a tutti coloro che vengono autorizzati.
Naturalmente il visitatore deve sempre effettuare l’igiene delle mani all’ingresso e all’uscita dalla struttura e indossare sempre e correttamente le mascherine (almeno Ffp2 o superiore).
Le visite devono essere organizzate in modo da evitare assembramenti di persone  e deve essere assicurato il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra visitatori (estendibile fino a 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio), ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi.
Se il clima lo consente, si legge nel documento del ministero, vanno sempre privilegiati gli incontri all’aperto in spazi appositamente dedicati. Perché deve essere garantita, per quanto possibile, la separazione fra gli spazi esterni utilizzabili per le visite e quelli utilizzati per altre funzioni o dalle altre persone presenti nella struttura.
Tenuto conto della rilevanza assistenziale e del benessere psicosociale dei residenti, va garantita la possibilità di uscite programmate degli ospiti e rientri in famiglia, si legge ancora nel documento.
Le misure per l’accesso di familiari e visitatori a potranno essere rimodulate – spiega il ministero – in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico anche in senso più restrittivo dal direttore sanitario o dall’autorità sanitaria.

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