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Vaccino anti-Covid, all’Ats di Brescia in arrivo le fiale di Johnson&Johnson

La campagna prosegue: 10 mila dosi somministrate ieri. Si può tornare a usare AstraZeneca per le prime dosi.

(red.) Quella di ieri, martedì 27 aprile, è stata un’altra giornata di comunicazioni e di bilanci sul fronte della campagna di vaccinazione anti-Covid che sta procedendo spedita in Lombardia e anche nel bresciano. Proprio per quanto riguarda la nostra provincia, ieri, martedì, nel territorio dell’Ats di Brescia si sono quasi raggiunte le 10 mila vaccinazioni in un giorno. E da oggi, mercoledì 28 aprile, si può tornare a somministrare anche AstraZeneca per le prime dosi dopo che la carenza aveva indotto la Regione Lombardia a disporne l’uso solo per i richiami.

La direzione generale del Welfare in una nota dice “di aver avuto assicurazioni dalla Struttura Commissariale circa l’imminente fornitura di dosi del vaccino AstraZeneca. Tale fornitura sarà sufficiente ad assicurare il completamento delle seconde dosi di AstraZeneca programmate per le prossime settimane sull’intero territorio regionale. In virtù di questa nuova fornitura pertanto possono riprendere, da oggi, le somministrazioni del vaccino AstraZeneca anche come ‘prima dose’, nel rispetto delle indicazioni per categoria precedentemente emanate”.

Ma quella di oggi, mercoledì 28, sarà un’altra giornata importante sul fronte dei vaccini per l’arrivo all’Ats di Brescia delle fiale anche di Johnson&Johnson oltre che di Pfizer. E altri carichi arriveranno entro il fine settimana. Per quanto riguarda J&J, la monodose è utile anche per essere somministrata, come da indicazioni, soprattutto agli over 60. A ricevere le fiale saranno i comprensori degli Spedali Civili, del Garda e in Franciacorta per 40 mila dosi da mettere a disposizione.

Nel frattempo in Lombardia si è raggiunta la media di 80 mila vaccinazioni al giorno e si sono superate le 3 milioni di dosi somministrate, di cui due terzi agli over 60. Il carico di vaccini interesserà tutta Italia, comprese le 2,2 milioni di dosi di Pfizer arrivate in due giorni, altre 5 milioni che giungeranno la prossima settimana e 15 milioni a metà maggio, altre 31 milioni a giugno. E qualche esperto sottolinea come si vedranno nei primi dieci giorni di maggio le prime conseguenze delle riaperture, mentre entro il mese di maggio anche i risultati dei vaccini con il calo dei contagi e delle vittime. Ma la sensazione è che si possa raggiungere l’immunità di gregge in autunno.

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