Quantcast

Coronavirus e allarme variante indiana, Italia blocca gli ingressi da Nuova Delhi

Ieri un'ordinanza del ministro Speranza per stoppare gli accessi, se non si è residenti: tamponi e quarantena.

(red.) Nel giorno in cui, quello di oggi, lunedì 26 aprile, oltre mezza Italia riapre i battenti grazie al fatto che diverse regioni sono tornate in zona gialla, preoccupa però la situazione, dal punto di vista del contagio, che si sta verificando in India. A causa di una nuova variante registrata del nuovo coronavirus, a doppia mutazione, il contagio è di nuovo esploso, ben peggio dello scorso settembre.

Tanto che nel Paese, conosciuto purtroppo per la sua povertà e l’oltre miliardo di abitanti, si registrano 350 mila nuovi casi in un solo giorno e ieri, domenica 25 aprile, oltre 2.700 morti. Per questo motivo proprio ieri, domenica, il ministro della Salute in Italia Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che vieta, almeno che non sia residenti in Italia, l’approdo al nostro Paese dall’India.

Chi invece risiede in Italia e ritorna da Nuova Delhi negli ultimi 14 giorni dovrà sottoporsi a tampone alla partenza e in arrivo e osservare l’obbligo di quarantena. L’allarme che sta provocando preoccupazione anche nel resto del mondo ha visto l’India colpita dalla carenza di ossigeno. In un Paese, a partire dalla Capitale, dove si contano morti ogni 4 minuti.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.