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Da lunedì torniamo in giallo, ecco le regole da seguire

(red.) Torna la zona gialla per Brescia, per tutta la Lombardia e per la maggior parte delle regioni italiane. Da lunedì 26 aprile, dopo l’ordinanza del ministro della Salute del 23, cambiano le regole e si allenta la stretta dovuta alla pandemia di coronavirus. Ecco che cosa è possibile fare e che cosa no.

1. Naturalmente resta obbligatorio avere sempre con sé le mascherine e indossarle nei luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione; in tutti i luoghi all’aperto, ad eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze, sia garantita costantemente una condizione di isolamento da altre persone non conviventi.

2. Non sono obbligati a indossare la mascherina i bambini al di sotto dei 6 anni, o i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina e le persone che interagiscono con loro.

3. Non è obbligatorio l’uso della mascherina per coloro che svolgono attività sportiva.

4. Resta l’obbligo del distanziamento fisico ed è consigliata  l’igiene costante e accurata delle mani.

5. Chi ha febbre maggiore di 37,5° e infezione respiratoria deve rimanere presso il proprio domicilio e contattare il medico.

6.  Sono consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori della Regione – con autocertificazione – per motivi di lavoro, salute e urgenza. Si potrà viaggiare al di fuori delle zone gialle anche per turismo, se muniti di “certificazione verde”, che attesti la vaccinazione, l’avvenuta guarigione dal coronavirus, l’esito negativo di un tampone, rapido o molecolare, effettuato nelle 48 ore prima di mettersi in viaggio.

7. Resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle ore 5.

8. E’ consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, nel limite di quattro persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi (oltre ai minorenni e ai disabili o non autosufficienti, conviventi).

9. Dalle ore 5 alle ore 22 sono permesse le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena. Dal primo giugno, soltanto in zona gialla, i ristoranti potranno restare aperti anche al chiuso dalle 5 alle 18.
Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano già alloggiati.
Ai bar è consentito il servizio ai tavoli all’aperto e al banco solo “in presenza di strutture che consentano la consumazione all’aperto”. Altrimenti solo servizio ai tavoli all’esterno e asporto, ammesso fino alle 18.

10. Sono consentiti gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto che saranno svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati nel rispetto del distanziamento di almeno un metro tra spettatori non conviventi e tra questi e il personale in servizio. La capienza consentita per questi eventi non potrà superare il 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non potrà in ogni caso essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Alcuni eventi si potranno riservare solo a chi abbia certificato verde.

11. E’ permesso lo svolgimento all’aperto di attività sportiva anche di squadra e di contatto, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (Fmsi), ma è vietato l’uso di spogliatoi interni.

12. È permessa l’attività scolastica e didattica in presenza della scuola dell’infanzia (asili), della scuola primaria (elementari) e della scuola secondaria di primo grado (medie), nonché, almeno per il 50 per cento della popolazione studentesca, delle attività scolastiche e didattiche della scuola secondaria di secondo grado (superiori). Per le università le attività si svolgono prioritariamente in presenza.

13. Dal lunedì al venerdì è consentita lapertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, a condizione che siano garantite modalità di fruizione in grado di evitare assembramenti e consentire ai visitatori di rispettare tra loro la distanza di almeno un metro. Sono aperte al pubblico anche le mostre, alle stesse condizioni previste per musei.

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