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Rientro a scuola tra presenza e Dad, nuovi casi di quarantena e tamponi rapidi

Può partire il progetto di rientro (e monitoraggio) per gli studenti attraverso i tamponi antigenici rapidi gratuiti.

(red.) Di fronte al fatto che la bozza del nuovo decreto legge da approvare in Consiglio dei Ministri e che sarà in vigore dal 26 aprile disponga, per le scuole superiori, la possibilità di una percentuale di studenti da tenere ancora in didattica a distanza è presa con soddisfazione dalla provincia di Brescia. In particolare, dal dirigente dell’ufficio scolastico territoriale Giuseppe Bonelli. E tra l’altro già ieri mattina, martedì 20 aprile, era intervenuto anche il governatore lombardo Attilio Fontana sostenendo l’impossibilità di far giungere in classe fino al 100% di studenti mantenendo la capienza massima dei mezzi pubblici al 50%. In ogni caso, oggi, mercoledì 21, in prefettura a Brescia sarà valutata la proposta del presidente dell’agenzia del Tpl Claudio Bragaglio per presenze fino al 75-80% in classe e con doppio scaglione d’ingresso e Dad per il restante 20%.

Nel frattempo, proprio sul fronte scolastico, l’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia ha diffuso dati aggiornati sulla situazione del contagio tra gli studenti. Sono stati 5.840 i ragazzi risultati positivi al Covid-19 dallo scorso settembre, con l’inizio dell’anno scolastico e in aumento rispetto allo scorso 4 marzo. Si parla di 970 istituti e 4.787 classi con oltre 29 mila studenti in quarantena e 948 nel personale scolastico. Intanto, in vista della riapertura delle scuole in presenza da lunedì 26 aprile alle superiori, può partire il progetto dell’Ats di Brescia con l’Ufficio scolastico territoriale rivolto agli istituti e ai centri di formazione professionale. Si parla dei tamponi rapidi antigenici gratuiti ai quali avevano aderito 48 scuole e 56 farmacie.

Gli studenti possono prenotarsi sulla piattaforma www.prenotasalute.regione.lombardia.it per prenotare il tampone. Da una parte, per gli studenti e operatori che escono dalla quarantena perché contatti stretti di un caso Covid e gli altri come monitoraggio ogni due settimane. Su questo fronte, seppure il sistema debba ingranare, le farmacie si dicono pronte. Ma in ogni caso bisogna anche confrontarsi con la realtà dei casi positivi a livello scolastico.

Tanto che in provincia, dal momento del rientro in classe si stanno verificando nuovi episodi di quarantena. A subire di più è la Valcamonica, una delle zone più colpite attualmente dal contagio. Dopo i casi alle medie di Darfo Boario Terme e alle elementari e asilo a Breno, si sono registrate altre situazioni a Bienno, ad Artogne, Vezza d’Oglio, Borno e Malonno. A queste si sono aggiunte anche Capo di Ponte e Cividate Camuno. Nel resto della provincia, un’altra situazione da monitorare è a Gussago per tre classi in quarantena alla media “Venturelli” a causa di una terza studentessa risultata positiva.

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