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Coronavirus a Brescia, altri 13 morti. Ma meno ricoverati negli ospedali

Sono 772 i pazienti degenti nelle strutture della provincia. Incidenza in calo in tutte le zone della Lombardia.

(red.) Ieri, lunedì 19 aprile, anche se i dati si riferiscono fino a tre giorni prima, a sabato 17, in provincia di Brescia (non in Valcamonica) sul fronte dei malati da Covid-19 si sono registrate purtroppo altre tredici vittime e facendo salire la drammatica conta a 4.264 dall’inizio della pandemia. Si parla, tra gli altri, di una donna di 55 anni e un uomo di 56 di Montichiari, un 56enne di Roncadelle, due di 68 e 83 anni a Brescia, una 89enne a Gussago, una 95enne a Lumezzane e una 76enne a Villa Carcina.

Tutto questo, a fronte però della curva del contagio che in provincia, ma anche nel resto della Lombardia, sta continuando a calare, tanto che proprio la regione dovrebbe essere posta in zona gialla a partire dal 26 aprile.

Al momento l’incidenza nella nostra provincia, in linea con quella regionale, è di 146 casi ogni 100 mila abitanti e anche i ricoveri nei reparti ordinari danno maggiore tranquillità, scesi al 39% rispetto alla soglia del 40% ritenuta critica. E nel bresciano sono 772 in totale i pazienti in tutte le strutture della provincia. Restano ancora preoccupanti, invece, le terapie intensive.

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