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Vaccino anti-Covid, Ue: in arrivo in Italia 54 milioni di dosi entro giugno

Un milione di vaccinazioni fatte in tre giorni. Oggi il Cts decide sul 'pass'. Domani l'Ema su Johnson&Johnson.

(red.) La campagna vaccinale anti-Covid in Italia ha visto impressa una decisa accelerata negli ultimi giorni precedenti a lunedì 19 aprile. Tanto da essere arrivati al momento a 15 milioni di somministrazioni, cioé l’87,2% delle dosi consegnate alle regioni. Questo è quanto ha sottolineato il commissario straordinario all’emergenza Francesco Figliuolo a fronte del fatto che negli ultimi tre giorni sono state effettuate un milione di vaccinazioni, di cui 358 mila venerdì 16 e 410 mila sabato 17 aprile. E se questo dovesse essere il trend, secondo il ministro agli Affari regionali e Autonomie Mariastella Gelmini si potrebbe raggiungere l’immunità di gregge tra agosto e settembre.

E intanto in queste ore intorno a lunedì 19 aprile si stanno distribuendo le più di 400 mila dosi di Moderna che erano arrivate sabato all’hub nazionale di Pratica di Mare. Ma si è anche in attesa di quanto deciderà domani, martedì 20 aprile, l’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) sul caso Johnson&Johnson che gli Stati Uniti hanno bloccato per alcuni casi di trombosi. La sensazione è che possa tornare ad essere autorizzato, ma forse raccomandato per gli over 60 come AstraZeneca. E a quel punto la campagna vaccinale italiana potrebbe avere l’ennesima accelerata, soprattutto per immunizzare i più anziani.

Nel frattempo ieri, domenica 18 aprile, il commissario europeo per il mercato interno Thierry Breton ha annunciato e confermato che l’Italia riceverà entro giugno dall’Unione Europea 54 milioni di dosi. Dal punto di vista della campagna di somministrazione, al momento sono oltre 10 milioni e mezzo gli italiani che hanno ricevuto almeno una dose, cioé un quinto della popolazione. E di questi, più di 4,4 milioni hanno avuto anche la seconda dose. Un altro aspetto positivo riguarda il fatto che più della metà degli over 70 hanno raggiunto un minimo di copertura.

E quella di oggi, lunedì 19 aprile, sarà una giornata importante in vista del calendario delle riaperture da lunedì 26. Infatti, il Comitato tecnico scientifico si riunirà per valutare come adottare il “pass” con cui muoversi tra regioni, anche di colore diverso, oltre che accedere a eventi e manifestazioni. L’idea, dell’arrivo definito di questa nuova “chiave”, è di presentare all’inizio un semplice certificato in cui si dimostri di essere vaccinati, oppure un test negativo delle ultime 48 ore o di essere guariti dal Covid. Con la definizione del pass, si potrebbe puntare con un’applicazione dotata di codice Qr sulla base di quello europeo che a livello di Unione Europea si vorrebbe adottare in estate.

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