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Zambelli (Lega): “Troppe omissioni – anche europee – sul piano pandemico italiano”

(red.) Dopo aver depositato un’interrogazione prioritaria alla Commissione Europea, cofirmata dalla collega Regimenti e sostenuta dai colleghi Bizzotto e  Baldassarre, sulle nuove rivelazioni emerse dall’inchiesta di Bergamo, che rivelerebbero ombre sull’atteggiamento omissivo di diversi funzionari dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e altre mancanze nell’azione europea, l’europarlamentare del Gruppo ID Lega Salvini Premier Stefania Zambelli, interviene con una nota stampa.
“Nell’inchiesta di Bergamo sulla mancata zona rossa in Val Seriana”, scrive Zambelli, “emergono nuove prove documentali che evidenziano la responsabilità omissiva circa il mancato aggiornamento del Piano pandemico italiano, fermo al 2006. In particolare, sarebbe emersa una conversazione via mail risalente all’11 maggio 2020, tra la responsabile della comunicazione dell’Oms Europa e il direttore vicario dell’organizzazione stessa, ove veniva palesemente cercato un modo di celare tutte le mancanze nella gestione pandemica in Italia nell’editando report dell’Oms”.

“Il report, poi fatto sparire”, continua Zambelli, “mette in luce sia gli errori delle istituzioni italiane, ma anche la responsabilità omissiva dell’Europa riguardo agli avvenimenti. È infatti responsabilità della Commissione europea, secondo la decisione n. 1082/2013, di vigilare sulla pianificazione e preparazione dei piani pandemici nazionali degli stati membri. Ho pertanto chiesto di fare immediatamente luce sulla questione, chiedo chiarezza sui motivi dell’omissione di intervento della Commissione, la quale ha mancato nel vigilare sull’aggiornamento del piano pandemico nazionale italiano, e domando se la Commissione si ritenga preoccupata dalle nuove rivelazioni raccolte dalla procura di Bergamo e dall’opera di censura portata avanti dall’ufficio Europa dell’Oms nei confronti del report che denunciava l’impreparazione italiana in risposta alla pandemia”.
“L’Italia è stata severamente colpita da questa pandemia”, conclude l’europarlamentare della Lega, “dobbiamo far emergere la verità una volta per tutte sulle responsabilità circa il mancato aggiornamento del Piano pandemico italiano, lo dobbiamo a chi ha perso la vita in questo anno di estrema sofferenza”.

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