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Vaccino anti-Covid e poche dosi, a Brescia si rischia di finire a novembre

E' una proiezione del GdB: 4.200 somministrazioni al giorno attuali e le 900 mila persone ancora da coprire.

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(red.) La campagna di prenotazione del vaccino anti-Covid in Lombardia sta proseguendo bene, visto che da lunedì 19 aprile, come ha annunciato il governatore Attilio Fontana, l’adesione sui canali di Poste italiane si aprirà anche agli over 65. Anche le somministrazioni stanno andando avanti nei vari hub a Brescia città e in provincia, ma quello che manca è sempre la materia prima: le dosi. Tanto che, secondo quanto ha calcolato il Giornale di Brescia analizzando i dati attuali, se non ci sarà una vera e propria scossa, si rischia che la campagna di vaccinazione finisca solo il prossimo autunno inoltrato, a novembre. Cioé quando sarà il momento di ricominciare a somministrare le dosi a quelli che per primi, lo scorso 27 dicembre, hanno ricevuto le prime dosi tra medici e operatori sanitari.

L’obiettivo dichiarato a livello nazionale è di portare almeno la prima dose del vaccino all’80% della popolazione prima che inizi l’autunno e contando su 42 milioni di dosi che dovrebbero arrivare tra aprile e giugno. Di queste, 750 mila sono destinate al nostro territorio. Ogni giorno in media si effettuano attualmente 4.200 somministrazioni a Brescia e in provincia, mentre il resto della platea, al netto degli over 80 già vaccinati, sono 900 mila sempre secondo quanto riporta il quotidiano bresciano. Senza dimenticare che il numero è destinato però a ridursi tra quanti intenderanno non farsi vaccinare oppure perché hanno già sviluppato gli anticorpi in modo naturale dopo essere guariti dal Covid.

Guardando ai numeri nazionali, sono 10 milioni gli italiani che hanno ricevuto almeno una dose e di cui 4,2 milioni anche il richiamo. A livello di over 70 la metà sono stati vaccinati e si sta procedendo anche con i fragili. Nel momento in cui si completerà la vaccinazione anche per gli over 60, le diverse regioni potrebbero decidere di proseguire con altre priorità o ancora, su indicazione nazionale, con le altre fasce d’età. Intanto, in questa settimana la media nazionale è stata di 290 mila al giorno con cui comunque garantire l’immunizzazione agli over 80 entro il 6 maggio e agli over 70 entro il 28 maggio come da attese. Tutto questo, mentre martedì 20 aprile si attendono decisioni anche sul vaccino Johnson&Johnson sospeso al momento dagli Stati Uniti per alcuni casi di trombosi.

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