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Vaccino anti-Covid, entro giugno 7 milioni di dosi in più da Pfizer-Biontech

L'annuncio del commissario Figliuolo. Così si potrebbero immunizzare tutti gli over 60. 124 mila dosi nel bresciano.

(red.) Di fronte al caos innescato dalla sospensione negli Stati Uniti delle dosi di vaccino Johnson&Johnson a causa di alcuni episodi di trombosi e per una situazione simile connessa ad AstraZeneca che in Italia viene raccomandata per gli over 60, il maggiore affidamento, a livello dell’intera Unione Europea, arriva da Pfizer-Biontech. Nelle ore precedenti a giovedì 15 aprile in Italia sono arrivate un milione e mezzo di dosi tra quelle che erano già programmate e che nell’arco di un giorno saranno distribuite a tutte le regioni. Ma non solo, perché entro la fine di giugno a questo carico se ne aggiungerà un altro molto più pesante e pari a 7 milioni per quanto riguarda l’Italia.

Questo è quanto ha annunciato ieri, mercoledì 14 aprile, il commissario straordinario all’emergenza Francesco Figliuolo dopo anche le rassicurazioni da Bruxelles. 7 milioni di dosi in più entro i prossimi tre mesi – circa un milione in Lombardia e 124 mila dosi nella nostra provincia di Brescia – sono una cifra importante soprattutto perché consentirebbero di somministrare in tutta Italia almeno una dose agli over 60, quelli per i quali, a cascata dagli over 80 e a scendere, compresi i fragili, si sta concentrando la campagna vaccinale.

In ogni caso, la media delle vaccinazioni nel nostro Paese è di circa 277 mila al giorno, quindi ben lontane dalle 500 mila attese. Ma questo, ovviamente, dipende dalle dosi disponibili. A questo punto, di fronte al fatto che AstraZeneca è già stato raccomandato per gli over 60, la prossima settimana, dopo che anche gli Stati Uniti si saranno espressi, si attendono notizie dall’Agenzia Europea dei medicinali (Ema) per capire come comportarsi con Johnson&Johnson. Il vaccino, che ha lo stesso meccanismo di AstraZeneca, potrebbe essere usato anche in questo caso per gli over 60 e quindi di fatto permettere di immunizzare tutti i cittadini delle fasce d’età più a rischio.

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