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Vaccino anti-Covid nel bresciano, tutti pronti per la campagna di massa 70-79 anni

Dall'hub in Fiera fino ai poli vaccinali nel resto della provincia attivi 7 giorni su 7, anche festivi, dalle 8 alle 20.

(red.) Quella di oggi, lunedì 12 aprile, anche in provincia di Brescia sarà un’altra giornata importante dal punto di vista della campagna di vaccinazione anti-Covid perché segno l’inizio dell’attività di massa, in particolare, dopo aver terminato con gli over 80, per la fascia d’età dai 70 ai 79 anni che si sono prenotati con la piattaforma di Poste italiane. Quale è la situazione in città e in provincia? Per quanto riguarda il capoluogo, oggi si segna l’apertura dell’hub vaccinale in Fiera. Su questo fronte il prefetto Attilio Visconti, interpellato dal Giornale di Brescia, ha sottolineato l’importanza di vaccinare addirittura 24 ore su 24 per concludere l’intera campagna vaccinale entro il 31 agosto.

Termine oltre il quale il polo fieristico dovrà essere nuovamente consegnato alla Camera di Commercio. In ogni caso e al momento si procederà con somministrazioni 7 giorni su 7 dalle 8 alle 20 e festivi compresi, come ha sottolineato anche il direttore generale dell’Ats di Brescia Claudio Sileo sentito dallo stesso quotidiano bresciano. Ma anche nel resto della provincia, seppure in fase di entrata a regime nel corso di questa settimana, tutti sono pronti ad avviare la campagna di massa.

Nei centri di Iseo e Chiari, dell’Asst della Franciacorta, sono pronti 7 giorni su 7 tra richiami e prime dosi nella fascia dai 70 ai 79 anni. Lo stesso anche in Valtrompia, al Primo Levi di Sarezzo dove al momento sono attive cinque linee su dieci. A Gavardo, punto di riferimento per diversi territori della Valsabbia e dell’alto Garda, da oggi si passa da 6 a 10 postazioni e gradualmente verso le 12 ore al giorno. In Valcamonica parte la campagna di massa per i 75-79 anni nei due poli allestiti al centro congressi di Boario e all’ex convitto Bim di Edolo mentre si fermano quelli di Esine, Pisogne e Capo di Ponte. Tutto pronto per riprendere anche a Leno, nella bassa bresciana, così come a Lonato punto di riferimento per il basso Garda.

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