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“Niente brevetti, né profitti sui vaccini”, il presidio in via Morelli

(red.) Perché il vaccino sia considerato un bene comune globale, per promuovere l’adesione alla Campagna Ice (Iniziativa cittadini europei) e chiedere alla Commissione Ue la sospensione dei brevetti sui vaccini,  nella mattinata di questo sabato 10 aprile dalle ore 10 Non Sta Andando Tutto Bene Brescia ha organizzato un presidio davanti al Centro vaccinale di via Morelli, nella zona Sud della città, tra la Volta e San Polo, in solidarietà con le lavoratrici e i lavoratori della sanità
e per la sospensione dei brevetti sui vaccini. L’obiettivo è di raccogliere 1 milione di firme in Europa entro 31 ottobre 2021. I motivi? Eccoli sintetizzati in quattro punti.

Presidio via Morelli Vaccino Non Sta Andando Tutto Bene

1Salute per tutti Abbiamo tutti diritto alla salute. In una pandemia, la ricerca e le tecnologie dovrebbero essere condivise ampiamente, velocemente, in tutto il mondo. Un’azienda privata non dovrebbe avere il potere di decidere chi ha accesso a cure o vaccini e a quale prezzo. I brevetti forniscono ad una singola azienda il controllo monopolistico sui prodotti farmaceutici essenziali. Questo limita la loro disponibilità e aumenta il loro costo per chi ne ha bisogno.

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2Trasparenza ora I dati sui costi di produzione, i contributi pubblici, l’efficacia e la sicurezza dei vaccini e dei farmaci dovrebbero essere pubblici. I contratti tra autorità pubbliche e aziende farmaceutiche devono essere resi pubblici.

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3 — Denaro pubblico, controllo pubblico I contribuenti hanno pagato per la ricerca e lo sviluppo di vaccini e trattamenti. Ciò che è stato pagato dal popolo dovrebbe rimanere nelle mani delle persone. Non possiamo permettere alle grandi aziende farmaceutiche di privatizzare tecnologie sanitarie fondamentali che sono state sviluppate con risorse pubbliche.

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4 — Nessun profitto sulla pandemia Le grandi aziende farmaceutiche non dovrebbero trarre profitto da questa pandemia a scapito della salute delle persone. Una minaccia collettiva richiede solidarietà, non profitti privati. L’erogazione di fondi pubblici per la ricerca dovrebbe sempre essere accompagnata da garanzie sulla disponibilità e su prezzi controllati ed economici . Non deve essere consentito a Big Pharma di depredare i sistemi di assistenza sociale.

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